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Monthly Archives:Maggio 2018

IL PRESIDENTE MIRRA: TANTA FATICA,MA CHE SODDISFAZIONE!!!!

La Mirafin conquista la Serie A2, squadra e tifosi conquistano anche la casa del DG Rocchi per festeggiare
fino a tarda notte la promozione. In prima fila il presidente Mirra con il sorriso delle grandi occasioni, gli
facciamo qualche domanda stringatissima per lasciarlo a ruota libera, una chiacchierata tra amici.
Presidente, A2:
Inizialmente era un sogno, poi è diventato un obiettivo, ma non credevo di bruciare le tappe in questa
maniera. Tre anni fa eravamo in C, diventare competitivi in B sarebbe stato già un buon traguardo, centrare
l’A2 credo sia qualche cosa di storico per la società e per tutti i nostri tifosi. Devo ringraziare tutti i miei
collaboratori, il loro impegno quotidiano, la loro dedizione, ha consentito questo successo.
Il tuo momento di paura:
Questo è un anno che per alcuni motivi non auguro a nessuno dei miei colleghi presidenti. Per fenomeni
metereologici straordinari siamo stati costretti ad abbandonare il nostro palazzetto per cinque mesi. Giocare
sempre in trasferta non è stato semplice, allenarsi spesso all’aperto o in orari di estrema necessità anche.
Solo grazie alla disponibilità dei ragazzi e dello staff tecnico siamo riusciti a presentarci in campo quasi
sempre in buone condizioni, alcune prestazioni sono state condizionate ma è acqua passata. Di contro in
questo periodo mi sono personalmente impegnato al massimo con le amministrazioni locali per trovare le
soluzioni che ci permettessero di disporre del palazzetto quantomeno per i play off. Grazie alla disponibilità
di tutti ci siamo riusciti.
Fammi un nome:
Assolutamente no, tutti hanno dato il massimo di quello che potevano dare, giocatori, allenatore,
preparatori, dirigenti, non credo che ci stata una sola persona che non si sia messa a disposizione al 110%
Allora un nome te lo faccio io: Armando Mirra
Sono il padre e potrei sembrare di parte ma Armando è veramente un ragazzo dalle doti umane fuori del
comune, mi ha dimostrato in altri ambiti di avere delle capacità e delle qualità eccezionali, ed è per questo
che eravamo convinti che potesse ricoprire il ruolo di vicepresidente con la massima soddisfazione di tutti.
Lo volevo vedere in questo nuovo ruolo, con la certezza che non mi avrebbe deluso e così è stato. Ha svolto
un lavoro eccellente sotto tutti i punti di vista, è stata quella figura manageriale che ci ha consentito di
armonizzare dirigenza e campo, di ottimizzare le tante qualità già presenti in Mirafin.
Ma Mister Salustri lo confermiamo:
Mister Salustri è arrivato in Mirafin dopo una stagione abbastanza incolore in C1. In tre anni ci ha portato in
A2 in anticipo su qualsiasi tabella di marcia che avevo in mente, per cui posso solo parlare bene di lui sotto
qualsiasi punto di vista e ringraziarlo per quanto ha fatto. Adesso ci dobbiamo godere questo successo, con
tranquillità ci metteremo seduti e parleremo della nuova stagione, se continueremo a condividere gli stessi
obiettivi, Salustri sarà il nostro mister ancora per molti anni come spero e credo.
Il nuovo sogno nel cassetto:
Il cassetto per ora rimane chiuso, il nostro sogno lo abbiamo realizzato. Dobbiamo essere umili e soprattutto
seri, rimane tranquilli e goderci la prossima stagione in A2. Per riaprire il cassetto e metterci dentro altri
sogni c’è sempre tempo, nel rispetto del nostro modo di vedere le cose, nello stile Mirafin.
Paolo Petruzzi – Mirafin Uff. Marketing & Comunicazione.

FIUMI DI LACRIME, MA DI FELICITA’

Al triplice fischio finale al Pala Enea si è scatenato l’inferno, tifosi e dirigenza impazziti di gioia per questa promozione meritatissima, e fiumi di lacrime per l’emozione che hanno dato i tifosi e i giocatori che hanno fatto sognare un intera città. Promozione che è arrivata un mese dopo la conclusione del campionato tramite i play off, quindi più sofferta, ma bella proprio per questo. Descrivere i momenti del dopo partita non e semplice, perchè vedere tanta gente correre da una parte e dall’altra del palazzetto alla ricerca di abbracci con i protagonistidi di chi ha messo il cuore, la fatica, e tanto sacrificio di una stagione vincente ma allo stesso tempo travagliata per il disagio di non aver avuto la propria casa dove allenarsi sempre, e quindi girare altri palazzetti e campi all’aperto con degli orari assurdi, nel veder tornare a casa i giocatori ad orari impossibili del tipo l’una della notte. Anche per questo motivo la Mirafin ha meritato la A2, ma sopratutto voluta a tutti i costi. La gara contro il Paola ci ha dimostrato di poter fare ancora di più, il 6-0 finale testimonia la forza di questi ragazzi. Il primo tempo si chiude sul 2-0 con una Mirafin devastante sulle fasce e grazie alle reti di Petrucci e Sordini. Nella ripresa replicano ancora Petrucci e Sordini, e sul 4-0 nel tabellino dei marcatori si aggiungono Batella e il portierone Mazzuca al suo secondo gol con la maglia rossoblu. Mister Salustri: “se tutto questo è stato possibile, e grazie a tutto l’ambiente che non ci ha mai lasciato. Da chi è stato dentro al campo e a quelle persone che non si vedono mai, ma che lavorano dietro le quinte svolgendo un lavoro importante. Siamo felici e vogliamo goderci la festa”.

Pietro Scannella

Ufficio Stampa Mirafin

IL SOGNO E’ DIVENTATO REALTA’: E’ A/2

Delirio a fine gara al pala Enea, che la festa cominci. Data la posta in palio altissima i primi minuti scivolano via senza grosse occasioni da registrare. Ad una prima fase di studio segue però, un dominio rossoblu che si concretizza allo scoccare del quattordicesimo minuto grazie al pregevole scambio Moreira-Petrucci con quest’ultimo che ringrazia per l’assist e apre le danze. Poco dopo azione fotocopia con Petrucci che in questo caso veste i panni dell’assist-man e manda in rete Sordini. Il Paola accusa il colpo e ad inizio ripresa la Mirafin ne approfitta: Emer recupera un pallone velenoso e lo serve a Petrucci che non perdona. Sale in cattedra Mazzuca che per due volte dice no, a Chianello prima e Quinellato poi. Chiappetta decide, allora, di utilizzare la carta del portiere di movimento ma a passare saranno ancora i padroni di casa: azione insistita di Sordini che va via sulla destra e trova un diagonale perfetto sul palo opposto. Altro errore difensivo dei calabresi: Batella recupera la sfera e la deposita comodamente in rete. Dopo 30’’ appena Mazzuca intercetta palla e firma il 6-0 finale. La Mirafin volA2.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

 

GIOIA: PRENDIAMOCI QUESTA PROMOZIONE

L’ex Lazio dritto sull’obiettivo: “Contro il Paola ci si gioca tutto in 40′, quindi deve esserci la giusta tensione. Giochiamo in casa, ma dobbiamo essere noi a sfruttare il fattore campo. Giudizio sulla stagione? Dopo sabato: sono i risultati che contano”

I quaranta minuti più importanti della stagione. Una vera e propria finale, quella contro il Farmacia Centrale Paola. La Mirafin affina i dettagli, continua a studiare l’avversario ma soprattutto si ’carica’ in vista del match che può ripagare i sacrifici di un’intera annata.

”E’ una finale, quindi deve esserci la giusta tensione – spiega Graziano Gioia -. Né troppa, perché altrimenti si rischia di fare una gara un po’ bloccata, ma nemmeno poca perché troveremo di fronte a noi sicuramente un avversario agguerrito. Si sente, è ovvio, ma siamo una squadra esperta e la stiamo gestendo nella maniera migliore”.

Si gioca al PalaEnea, e non sarà un dettaglio di poco conto. ”Il fattore campo sulla carta ci dovrebbe dare una grossa mano – continua l’ex Lazio – sarebbe ingiusto dire che non conta visto che ci sono sempre tanti tifosi a sostenerci. Deve essere un punto a nostro favore, dobbiamo essere bravi noi a sfruttarlo al meglio e fare in modo che diventi un aspetto importante. Detto questo, non ci sentiamo favoriti perché anche il Paola ha dimostrato di essere una squadra forte, ben attrezzata, con qualità e carattere e lo dimostra il percorso che hanno fatto”.

Il giudizio di un’intera stagione può dipendere dalla partita di sabato? ”Penso di sì, una vittoria o una sconfitta in finale cambiano tutto perché alla fine lo sport è fatto di obiettivi e di risultati. Noi abbiamo fatto un percorso un po’ più lungo di quello che avevamo preventivato, un po’ per demerito nostro, un po’ per sfortuna e altre vicende (vedi i problemi logistici, i punti persi a tavolino) però poi alla fine ci siamo meritati questo. Il campo non mente mai e ha detto che Aniene e Cioli sono stati più bravi: merito a loro, ma adesso pensiamo a coronare questa stagione nel migliore dei modi”

 

FIORAVANTI: UNICO PENSIERO VINCERE COL PAOLA

La “stellina” del team rossoblu racconta come vive l’attesa in vista del match più importante dell’anno: “La tensione c’è, ma siamo sereni e consapevoli dei nostri mezzi. Servirà lo stesso spirito messo in campo contro la Sagittario”

Dal calcio a 11 al pallone a rimbalzo controllato, senza colpo ferire. Un mesetto di ambientamento è bastato, per prendere ”confidenza”. E adesso Gianmarco Fioravanti, ”stellina” della Mirafin, può sicuramente guardare al futuro con ottimismo. Certo la strada è ancora lunga, ma il talento e la predisposizione naturale al campo più piccolo sono dalla sua parte. Come il tempo.

Il 19enne rossoblu, però, adesso lascia da parte le ambizioni personale per abbracciare quelle di squadra, attesa sabato dal match più importante della stagione. Tutto in 40’ contro il Farmacia Centrale Paola: dentro o fuori, per la Serie A2. Non ci saranno più prove d’appello e gli ardeatini possono giocarsela di fronte al pubblico amico, sperando che anche il sesto uomo possa fare la propria parte.

FIORAVANTI – ”Il bilancio finora è sicuramente positivo – dichiara l’ex trequartista dell’Ostiamare – abbiamo fornito prestazioni importanti, impegnandoci sempre anche se, alla resa dei conti, ancora non abbiamo fatto nulla. Per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo posti manca una partita”.

Se la Mirafin giocherà come ha fatto contro la Sagittario, avrà grosse possibilità di passare il turno. ”Quella di sabato scorso è stata un’ottima prestazione da parte di tutti, io sono contento di aver contribuito. Contro il Paola servirà quello stesso spirito, ci aspetta una sfida difficilissima. Mi aspetto un avversario molto motivato, da quello che so quella cosentina è una squadra molto ostica, grintosa, quindi sarà una battaglia”.

Solo buone notizie per coach Salustri, che con i rientri di Emer e Lorenzoni dalla squalifica potrà contrare sulla rosa al completo. ”La tensione si avverte nell’aria – sottolinea Fioravanti – dopotutto è la partita più importante dell’anno. Ma siamo sereni, consapevoli dei nostri mezzi e sappiamo ciò che possiamo fare. Bisognerà stare tranquilli, concentrati e impegnarci al massimo per vincere questa finale”.

Fioravanti sogna di lasciare il segno, magari con un’altra prestazione di spessore. In fondo, finora ha bruciato le tappe cercando di rubare, con l’occhio, dai migliori. ”Un giocatore a cui cerco di ispirarmi è Ricardo Vinicius Duarte: penso che, nelle dovute proporzioni, abbiamo caratteristiche simili anche se lui è un ’big’, mentre io ho ancora moltissimo da imparare”. Lo sguardo è solo al Paola. Per il futuro, si vedrà dopo il match di sabato. ”Per ora sono concentrato solo su questa finale playoff – conclude Fioravanti – a fine stagione valuterò il da farsi ma l’unico pensiero, adesso, è vincere sabato e andare in A2 con la Mirafin”.