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Monthly Archives:luglio 2018

DOPPIO COLPO MIRAFIN:”RENGIFO E SPONSOR”(ROBE DI KAPPA)

Doppio boom per la Mirafin del presidente Raffaele Mirra, era nell’aria, tutti si aspettavano un nome di
quelli che ti fanno stropicciare gli occhi, ed in realtà il nome è di quelli che ti fanno rimpiangere il mare e le
ferie, di quelli che ti fanno venire voglia di riaprire subito il palazzetto per iniziare nuovamente a sudare, il
nome è quello del ‘Jirafa: Kevin David Rengifo Stell.
Nazionale venezuelano in tutte le rappresentative, fisico imponente abbinato a tecnica di altissimo livello,
praticamente un giocatore di quasi un metro e novanta con le giocate tipiche dei folletti sudamericani che in
banda ti nascondono la palla, caratteristiche che anche in Italia hanno destato l’attenzione di squadre in
tutte le categorie, dal Real Rieti al Modugno, dal Lecco al Minturno, proprio con il Minturno realizza in una
sola partita quattro reti contro la Mirafin.
Ancora giovanissimo viene chiamato al grande salto nella LNFS, 3 anni da protagonista con il Prone Lugo
Futsal, poi il richiamo del sudamerica e nell’ultima stagione miete successi in Colombia con il Leones de
Narino. Arriva lo scettro in campionato ed in supercoppa, gioca da campione la Libertadores superando il
girone di qualificazione andando anche a pareggiare in casa del ‘12’ più famoso al mondo: Alessandro Rosa
Vieira conosciuto anche da chi non ha mai dato un calcio ad un pallone con il l’’appelido’ di Falcao.
Maurizio Bianchi quanto c’è di tuo nell’arrivo di Kevin:
Diciamo che era in dubbio su dove festeggiare i suoi 29 anni ed alla fine ha scelto casa mia. Scherzi a parte,
sono 5 anni che cerco di portarlo in Italia, quando ne ho parlato in Mirafin si è creato un silenzio assoluto. In
un primo momento ho pensato che non lo conoscessero, che li avrei dovuti convincere delle qualità di un
giocatore alto un 1,87, considerato che cercavamo un ala/pivot. Adesso posso dire che avevo fatto un
grande errore dimenticando chi avevo davanti. Al nome di Rengifo, Mirra ha guardato Salustri, Salustri ha
guardato Petruzzi, Rocchi già si sfregava le mani e c’è stato subito il via libera per portarlo da noi.
Sei sicuro che Kevin si possa adattare subito ad un campionato difficile come l’A2:
Nello sport contano solo i fatti per cui dovremo attendere le prime partite di campionato. Personalmente
sono convinto che di giocatori che possono cambiare le partite come può fare Kevin ce ne siano veramente
pochi. Per me non è una scommessa ma una certezza e mi sento di dire che difficilmente il campo mi potrà
dare torto.
Sentiamo anche il parere del neo allenatore in seconda Armando Mirra:
Be’, quando ci abbiamo giocato contro nel match con il Minturno ci era sembrato un extraterrestre, è
passato qualche anno, noi siamo cresciuti molto, ma da quello che ha messo nel curriculum Kevin, credo
che anche lui sia un giocatore più completo. Potrebbe essere il colpo dell’anno, il giocatore che ci mancava.
Armando, abbiamo aperto l’intervista parlando di un doppio boom:
Si, per noi della Mirafin è determinante curare ogni dettaglio e per il primo anno di A2 volevamo acquisire
una collaborazione con uno sponsor tecnico di primo livello, magari conosciuto a livello internazionale, un
nome noto per abbinarsi solo ad atleti e squadre di primissimo livello. Lo abbiamo trovato in Robe di Kappa,
caso vuole un marchio con le stesse iniziali di Kevin Rengifo, tra i numeri uno le differenze sono sempre
minimali.
Mirafin – Paolo Petruzzi Uff. Marketing & Comunicazione.

DAL FERENTINO ARRIVA PICCIRILLI

L’ex Ferentino approda in rossoblu anche grazie al lavoro del ds Maurizio Bianchi. “Ancora non sappiamo se sarà possibile confermare Sordini – dice Stefano Rocchi -. Penso che Matteo sia il degno sostituto, forse con un po’ di ‘cattiveria’ in più”

Piano piano la Mirafin inizia a prendere forma. Ci eravamo lasciati con Armando Mirra soddisfatto di quanto già portato a casa per gestire la fase di ’non possesso’, mentre la porta era ancora aperta per qualche giocatore dalle caratteristiche maggiormente offensive, di quelli che ti fanno abbracciare anche con chi non conosci.

Sono passati solo pochi giorni ed il DG Stefano Rocchi ci illustra la novità dell’ultima ora:
Maurizio Bianchi ci dice: ”C’è un ragazzo che a me piace molto. Non l’ho mai contattato per il rispetto e l’amicizia che ho il presidente del Ferentino nonché con l’allenatore Luciano Mattone. E’ un ’95, ala – pivot che ha giocato anche con l’Acqua e Sapone, si chiama Matteo Piccirilli”. Pronunciato quel nome c’è stata una voce unanime: se possibile prendiamolo subito. Il Ferentino è una squadra che ci ha dato sempre filo da torcere e spesso Matteo ci ha messo in grande difficoltà, uno di quelli che fino alla fine prova a farti gol e spesso ci riesce. Maurizio ha avuto carta bianca dal presidente ed ha centrato l’obiettivo in tempo record come solo lui sa fare.

Quale è il ruolo che potrà recitare Matteo:
”Ancora non sappiamo se sarà possibile confermare Sordini. Dopo la laurea conseguita con il massimo dei voti ha ricevuto una serie di offerte di lavoro probabilmente non compatibili con la nostra squadra. Carlo è quel tipo di giocatore che riesce a tirare fuori il colpo a sorpresa nei momenti delicati, quando la partita è in bilico ti mette a referto un eurogol che ti taglia le gambe. Se dovesse mancare Carlo, penso che Matteo sia il degno sostituto, forse con un po’ di ’cattiveria’ in più”.

Stefano, adesso che si debbono aspettare i tifosi:
”Innanzitutto ho il piacere di comunicare che il presidente Mirra ha perfezionato l’iscrizione al campionato di A2 anche in anticipo sulla scadenza, notizia che di questi tempi è sempre meglio non dare per scontata. La squadra è quasi completa, lo staff tecnico è stato ottimizzato con l’ingresso di Armando Mirra nella veste di allenatore in seconda, mister Salustri è sempre dei nostri e rappresenta sempre un valore aggiunto importante, almeno un altro giocatore lo acquisiremo, gli impianti di gioco sono perfetti, direi che siamo quasi pronti”.

Stefano, anche a te la domanda d’uso: dove vuole arrivare questa Mirafin?
”Ogni anno ci accorgiamo che c’è qualche dettaglio da affinare, qualche errore in meno da commettere, qualche qualità da utilizzare meglio. In particolare quest’anno dovremo essere tutti concentrati al massimo, non ci potremo permettere le disattenzioni che lo scorso anno ci sono costate troppe squalifiche ed addirittura la perdita di punti a ’tavolino’. Poi, con un po’ di fortuna in più e senza disastri metereologici, saremo in grado di dire la nostra in questa categoria. Senz’altro troveremo delle corazzate fuori della nostra portata, ma con la Mirafin dovranno comunque sudare e dare il massimo, altrimenti sarà dura per tutti. E se lo dice Stefano Rocchi c’è da crederci”.

Paolo Petruzzi
Mirafin – Uff. Marketing & Comunicazione

 

MIRAFIN:GIOIA, ANCORA UN ALTRA STAGIONE IN ROSSOBLU

Armando Mirra annuncia la conferma del centrale difensivo: “Aveva tante offerte ma la buona volontà del ragazzo, la stima reciproca, sono state decisive per stringerci ancora una volta la mano. Anche in A2 sarà un punto di riferimento importante”

Un pezzo da 90 del calcio a 5 nazionale che ha ancora voglia di scrivere un capitolo importante della propria storia e della storia della Mirafin. Graziano Gioia giocherà ancora con il team del patron Mirra, una scelta fortemente voluta da tutta la società, caldeggiata da Mister Salustri ed auspicata dai compagni di squadra che vedono in Graziano quel compagno di squadra che non si tira mai indietro, che ti fa stare più tranquillo anche nelle situazioni più difficili.

Armando Mirra ci racconta il percorso che ha portato alla conferma del forte difensore:
”Graziano tre anni fa giocava in serie A, poi ha vinto un campionato di B con il Lido, una promozione con noi, chiaramente le offerte non gli mancavano. Come oramai è noto, la Mirafin fa sempre il passo secondo la propria gamba per cui non volevamo concorrere ad aste al rialzo. La buona volontà del ragazzo, la stima reciproca, sono state decisive per stringerci ancora una volta la mano”.

A 40 anni che spazio potrà avere in A2:
”La qualità e la serietà non hanno età. Graziano cura il proprio fisico come pochi, ha una capacità di lettura delle situazioni che gli consente di correre meno degli altri e di essere conseguentemente impegnato in minutaggi elevati, ha una qualità di gestione del pressing attivo e passivo non comune, in A2 credo che ancora possa essere un punto di riferimento importante non solo per quest’anno”.

Gioia, Emer, Dariush e Pinto, la fase difensiva sembra essere ben presidiata:
”Si, considerando che siamo riusciti ad avere ancora un top player come Mazzuca tra i pali, penso che adesso si dovrà completare la rosa con qualche giocatore con caratteristiche maggiormente offensive. Devo dire che il nostro DS Bianchi è molto attivo e ci ha prospettato più di qualche soluzione. Con un paio di ragazzi siamo in fase avanzata di trattativa, probabilmente ne potremo annunciare già uno in settimana. Il secondo, con tutto il rispetto per gli altri, dovrà rappresentare un po’ la ciliegina sulla torta per cui stiamo verificando con attenzione più di qualche profilo. Senz’altro sarà un ragazzo che dovrà contendere a Moreira la qualifica di bomber, sono fiducioso che faremo la giusta scelta”.

Domanda di rito, che ambizioni ha questa Mirafin:
”Quelle di tutti, vincere più partite possibili. In realtà, come abbiamo fatto il primo anno di B, ci farebbe piacere mantenere serenamente la categoria, consolidarci a questi livelli e gettare le basi per qualche cosa di più importante. Non sarà facile ma ci proveremo al 110%, come sempre”.

Ufficio Stampa

 

PRIMO INNESTO PER LA MIRAFIN: PAULO PINTO

Si, Bianchi & Pinto sembra una di quelle scritte che spesso vediamo nei film d’oltreoceano sulle porte dei negozi, ma per la Mirafin significa il primo vero colpo di mercato. Maurizio Bianchi ha chiamato, Paulo Pinto ha risposto, come si erano reciprocamente promessi, come due amici veri rispettano la parola data. I due si erano lasciati con la speranza di tornare sul campo insieme, una speranza che si è tradotta in realtà, ne parliamo proprio con il DS che ha condotto in porto l’operazione.

Maurizio, subito un colpo a 5 stelle:

Sono assolutamente convinto delle qualità di Paulo e sono felice che il presidente e l’intero staff tecnico abbiano condiviso la mia proposta. E’ un ragazzo che aveva grandi possibilità di scelta, ma ci eravamo stretti la mano e lui ha dato seguito a quanto mi aveva promesso, questo la dice lunga su che tipo di ragazzo sia, un caso più unico che raro in un mondo dove tutto è in vendita anche per poche decine di euro.

Parlaci del tuo amico:

Prima di tutto ci terrei a precisare che Paulo è un grande giocatore ed è qui soprattutto per questo, si tratta di un ragazzo che ha giocato in tutto il mondo, dal Portogallo al Brasile, dalla Cina alla Spagna, dall’Italia alla Romania, se non hai grandi qualità difficilmente puoi giocare in campionati di questo livello.

Descrivici Paulo Pinto giocatore:

Classe 1983 ma soprattutto classe da vendere! Universale vero, grandi doti tecniche e tattiche, uno di quei giocatori che rappresenta il prototipo del giocatore che tutti vorrebbero avere. Ma non vorrei essere troppo di parte, preferirei che il campo lasci decidere le qualità del ragazzo, vedrete che ci sarà da divertirsi.

Maurizio, le conferme le conosciamo, ora Paulo Pinto, il domani che ci riserva:

C’è qualche nome importante della rosa dello scorso anno con il quale siamo verificando le possibilità di rinnovare, qualche altra idea in fase avanzata di approfondimento l’abbiamo. Non ci possiamo permettere di sbagliare, dobbiamo pensare a pochi innesti ma dovranno  essere quelli giusti, sotto tutti i punti di vista. Per comprare e strapagare solo dei ‘nomi’, non sarebbe servita la mia presenza.

Il presidente Mirra ed il suo staff, colgono l’occasione per dare il benvenuto a Paulo Pinto nella famiglia Mirafin.

UFFICIO STAMPA MIRAFIN

MAZZUCA: IO RESTO QUI, E LA MIRAFIN GRADISCE

La conferma dell’estremo difensore classe ’90 si aggiunge a quelle di Djelveh, Moreira ed Emer: “Mi sono arrivate tante offerte, ma il mio desiderio é sempre stato quello di continuare. E adesso voglio crescere ancora”

Decisivo, per dirla in una sola parola. Perché Federico Mazzuca non solo ha difeso alla grande i pali della Mirafin, dando sicurezza a tutto il team rossoblu, ma é stato protagonista anche sul fronte realizzativo, togliendosi la soddisfazione di realizzare due gol. Insomma una doppia soddisfazione, e adesso la voglia di cinfermarsi in A2 con gli ardeatini. ”Siamo contenti – dichiara l’estremo difensore – in primis perché abbiamo raggiunto l’obiettivo e l’abbiamo fatto nonostante parecchi problemi. Possiamo dire che siamo stati ’sballottati’ per più di due mesi in giro perchè a un certo punto siamo rimasti senza ’casa’, ci siamo allenati a orari improbabili… insomma abbiamo un po’ sofferto ma quello che abbiamo passato resterá anche un bel ricordo perchè nonostante le difficoltà siamo rimasti uniti, abbiamo fatto gruppo e non abbiamo mai mollato. La squadra é stata fantastica, avevamo giocatori di esperienza ma siamo sempre stati tutti sullo stesso piano, c’é sempre un confronto reciproco”.

”A livello personale il giudizio é molto positivo – continua – chiudere come una delle migliori difese di tutta la Serie B  é per me motivo di vanto e devo dire grazie alla squadra e a Santarelli. Inoltre fare anche due gol non é proprio male… L’ultima partita in casa, poi, é stato bellissimo… tornare nel palazzetto dove tutto era iniziato é stato molto emozionante. E il sei a zero contro una squadra valida come il Paola é un risultato che ha dimostrato tutta la nostra voglia”.

Mazzuca difenderá i pali rossoblu anche nella stagione che verrà. ”Della conferma ne stavo parlando già prima della fine del campionato, mi sono arrivate anche altre offerte ma ho sempre voluto trovare un accordo con la Mirafin: una società seria, sana e con cui posso competere a un livello più alto. É stata una decisione facile, sono molto contento: e le conferme di Moreira, Emer, Djelveh completano giá un buon blocco. Con altri innesti giusti faremo un buon campionato e ci potremo togliere altre soddisfazioni”.

”Per il prossimo anno – conclude Mazzuca – spero di migliorare ancora come ho fatto negli ultimi due-tre anni, cercando di dare il mio contributo e confrontarmi con una realtà molto più competitiva”.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

PETRUCCI SALUTA I ROSSOBLU

L’ex Capitolina verso nuovi lidi: “Lascio un bellissimo gruppo con cui ho raggiunto la promozione. Ora sono pronto per una nuova avventura. Ringrazio tanto la società e faccio il mio in bocca al lupo a tutti, spero raggiungano gli obiettivi prefissati”

Termina l’avventura di Emanuele Petrucci in maglia Mirafin. Il classe 1991 saluta dopo aver contribuito alla promozione in seconda serie nazionale dei rossoblu, e volge il suo sguardo verso nuove esperienze.

”E’ stata una decisione sofferta ma era da prendere per forza – esordisce Petrucci – dispiace per la società e l’ambiente perché questo è un club sano e onesto che lavora bene sul territorio. Lascio un bellissimo gruppo con cui ho raggiunto l’obiettivo promozione; gruppo affiatato senza il quale magari non si arrivava al successo finale tramite play off. Il mio futuro? Sono pronto per una nuova avventura. Ringrazio tanto la Mirafin e faccio il mio in bocca al lupo a tutti, spero raggiungano gli obiettivi prefissati come spero di raggiungerli sempre io. Ringrazio e vado avanti per cercare nuovi stimoli…”.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

MERCATO IN USCITA: BATELLA AI SALUTI

l bomber, classe 1994, non indosserà la casacca rossoblu nella stagione d’esordio in A2: “Ci tengo a salutare e ringraziare questa che è una grande società, seria e precisa. Sono felice di aver raggiunto l’obiettivo promozione, il mio non è un addio”

Si separano le strade di Alessandro Batella e Mirafin: giunge al capolinea anche la seconda parentesi in maglia rossoblu del bomber classe 1994, cresciuto calcettisticamente proprio nel sodalizio di Mirra.

”Ci tengo a salutare e ringraziare la Mirafin e ribadire che è una grande società seria e precisa. Ringrazio in particolar modo il presidente Raffaele Mirra e suo figlio Armando. Un ringraziamento anche a Stefano Rocchi, grandissima persona fuori e dentro al campo, ed a Claudio Gobbi perché grazie a lui la scorsa estate sono tornato ad indossare questa maglia. Sono felice di aver raggiunto l’obbiettivo A2 e ci tengo a precisare che il mio è solo un arrivederci, non un addio come tutti sanno”.

Stando ai rumors che circolano nell’ambiente laziale, il giovane bomber potrebbe ripartire dall’Italpol. Si attendono in merito le ufficialità di rito…

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

MIRAFIN E DJELVEH ANCORA INSIEME

Il laterale classe ’89 ripercorre la grande stagione di squadra e personale e dà appuntamento alla prossima, in seconda divisione: “E’ ancora presto per parlare di obiettivi”

Se per la Mirafin è stata la stagione della ”storia”, per Darius Djelveh è stata un’annata altrettanto positiva. Una delle migliori a livello personale, considerati i 20 gol tra campionato e coppa. ”Il raggiungimento della promozione rappresentava l’obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio anno, raggiungerlo ci ha reso tutti molto felici: giocatori, staff e tifosi. Personalmente avrei preferito conquistare l’A2 vincendo il campionato, ma alcuni fattori ”fuori dal campo” hanno inciso molto. Mi riferisco ad esempio al fatto che abbiamo avuto il nostro palazzetto solo per le prime giornate, e ai punti persi a Cagliari a tavolino. Ma sono molto contento per la squadra e per la società, tutti abbiamo fatto sacrifici importanti per il raggiungimento dell’A2”.

Una squadra che si sta completando per la stagione che verrà, in cui Djelveh sarà ancora uno dei protagonisti. ”E’ ancora presto per parlare di obiettivi, visto che siamo ancora in pieno mercato. Di certo quello minimo sarà di rimanere in A2 senza però escludere traguardi più prestigiosi col passare delle giornate. Io personalmente come ogni anno darò il massimo cercando di incidere in ogni partita con gol e assist. Pretendo sempre di più da me stesso ogni anno”.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA