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CAME BACK HOME FIORAVANTI

CAME BACK HOME FIORAVANTI

Una chance c’è stata ed era giusto verificare tutte le possibilità che consentissero ad un ragazzo appena giunto nel mondo del futsal che conta di giocare nella massima serie. Era felice il ragazzo, era ancora più felice la Mirafin per essere riuscita a trasformare in pochi mesi un giovane calciatore di talento, in un apprezzato specialista del 40X20. Ma per giocare a calcio a 5 bisogna avere un’intelligenza non comune, una rapidità di analisi che ti consenta immediatamente di capire la giocata giusta, perdere un tempo di gioco fa la differenza tra vincere o perdere, nel calcio a 5 non hai possibilità di errore, devi fare la cosa giusta.
E Giammarco ha capito che la giocata da campione era proprio quella di tornare alla Mirafin per continuare quel percorso di crescita che, con l’aiuto di Mister Salustri e di uno staff di eccellenza sotto tutti i punti di vista, lo condurrà ad essere tra i protagonisti di questo sport.
Già ha iniziato ad allenarsi con Salustri, a cui chiediamo un parere sul ritorno di Fioravanti:
Gianmarco ha ottime potenzialità ma questo non basta per poter dire che potrà essere protagonista in un campionato come quello di A2. Spesso sento dire che noi tecnici dovremmo far giocare dei ragazzi solo per l’anno di nascita e per far in modo che possano imparare. Personalmente credo che l’età non dovrebbe essere un fattore per nessun tipo di scelta, Foglia era un campione a 18 anni, Rubei lo era anche a 50. Totti, Mancini, Vialli e tanti altri giocavano in Serie A a 16 anni, questo per dire che se sei bravo e rispondi alle esigenze della squadra e dell’allenatore, l’età non conta.
Quindi quale è il percorso che dovrà seguire Gianmarco ovvero i giovani come lui:
Lavoro, lavoro e lavoro. Si cresce in allenamento, è durante la settimana che si prepara la gara del sabato. Se commetti errori e continui a commetterne durate le sedute di lavoro, ritengo che sia impensabile correggerli il sabato. Il ritornello è che i giovani dovrebbero giocare di più, io dico che i giovani si dovrebbero allenare di più, fare tesoro dei consigli degli allenatori o di ragazzi che già hanno una carriera alle spalle. Invece non è raro vedere i ‘vecchietti’ faticare e sudare mentre i più giovani si accontentano di quello che natura gli ha dato. Diciamo che Fioravanti con una testa come quella di Marcelo giocherebbe 15 anni in serie A, siamo sulla buona strada ma quest’anno deve compiere ancora un passo in avanti.
Mister, è sempre poco piacevole fare nomi, ma un altro giovane sul quale scommetteresti?
Andrea Morale, a me piace dire che l’allenamento consente l’ottimizzazione delle caratteristiche genetiche. Andrea è dotato naturalmente per poter giocare calcio a 5 di alto livello. Quest’anno si confronterà quotidianamente con giocatori di categoria, con il giusto impegno, lavorando da atleta anche fuori dal campo e nella vita privata, senz’altro si toglierà belle soddisfazioni.
Mister, a che punto siamo con la preparazione:
Non ci aspettavamo la Coppa Divisione e la Coppa Italia così presto, abbiamo dovuto rivedere il programma ed accelerare i tempi. Volevamo essere pronti per ottobre, sarà necessario essere già preparati quantomeno per la Coppa Italia. Giambelluca sta svolgendo un ottimo lavoro atletico, i ragazzi si stanno mettendo a disposizione, Santarelli sta rimettendo a lucido i portieri, sono fiducioso.
Paolo Petruzzi – Mirafin Uff. Marketing & Comunicazione

Pietro Calcio

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