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Daily Archives:09/14/2018

RENGIFO: AMORE A PRIMA VISTA

Il longilineo attaccante venezuelano scalpita in vista del via ufficiale della nuova stagione. “Sono stato accolto benissimo, l’esperienza dei giocatori mi sarà d’aiuto: questa è una squadra che può provare a conquistare i playoff”

Saranno stati i quattro gol che rifilò alla Mirafin quando militava nel Minturno. Era il campionato di Serie C1 laziale e Kevin David Rengifo Stell aveva già fatto vedere di che pasta era fatto. Non è stato casuale, dunque, il suo approdo in rossoblù durante il mercato estivo: ”El Girafa” – questo il nomignolo che gli è stato affibbiato per la sua altezza – è tornato in Italia che di fatto sta diventando la seconda patria del funambolico nazionale venezuelano.
– Kevin bentornato, che differenze trovi tra il calcio a cinque europeo e quello sudamericano?
”Il futsal sudamericano è più veloce ma vengono espresse più abilità individuali, tuttavia c’è molta attività collettiva. Il gioco europeo è sempre più organizzato e tattico… puoi decidere una partita con un fallo o una rimessa laterale”.
– Che pensi della tua nuova squadra? Quali potrebbero essere gli obiettivi reali?
”La Mirafin la sento armonica fin dal primo giorno, i dirigenti mi hanno trattato molto bene e la grande esperienza dei giocatori mi ha subito accompagnato. Il nostro primo obiettivo è principalmente quello di disputare un buon campionato in A2 e provare ad arrivare al play-off”.
– Qual è il tuo sogno nel cassetto?
”Da quando ero piccolo, insieme a mia madre, sognavo di arrivare un giorno in una squadra di Barcellona e diventare un campione del futsal”.
E noi facciamo un grande ”in bocca al lupo” a Kevin per questo nuovo inizio!

UFFICIO STAMPA MIRAFIN
Federica Rammacca

 

IL SETTORE GIOVANILE SCALDA I MOTORI

Si parla sempre della prima squadra, si parla di A2, ma Mirafin significa molto altro. Una scuola calcio di
assoluta eccellenza, con istruttori qualificati che possono contare sul contributo tecnico dei giocatori della
prima squadra, un settore giovanile agonistico che aumenta qualità e quantità di anno in anno.
Ne parliamo con il DG Rocchi che ha messo lo ‘zampino’ anche nell’ultima acquisizione di rilievo:
Si, abbiamo portato in casa Mirafin un’ultima ‘chicca’ proveniente dal calcio a 11 che conta. Un curriculum
che parla da solo, protagonista nelle migliori squadre del panorama laziale quali sono Lupa Roma ed Aprilia
per poi arrivare alle soglie della serie D con l’Albalonga. Giammarco Picchi è un 2000 che potrà recitare un
ruolo importante in un’under 19 già competitiva, peraltro agli ordini di un tecnico di grandi qualità come
Armando Mirra.
Arrivo dell’ultimo momento, trattativa difficile:
Assolutamente no, debbo ringraziare l’Albalonga che da grande società quale è si è comportata in maniera
esemplare, dando seguito ai desideri del ragazzo. Tra l’altro Giammarco in Albalonga è quasi di famiglia,
molto vicino anche al DS Paolo Armeni che ha dato il benestare al trasferimento con grande dispiacere ma
senza apporre nessun ostacolo. Incontrare in questo mondo uomini come quelli che lavorano in Albalonga ti
riconcilia con lo sport.
Con l’inserimento di Picchi si completa una rosa che oramai consente di avere ambizioni:
Noi l’unico interesse che abbiamo è che questi ragazzi possano migliorarsi per poter approdare nel calcio a 5
nazionale. Serve tanto sacrificio, spesso tanta panchina in prima squadra, ma solo con la tenacia e la
determinazione si possono avverare i sogni. Noi dobbiamo dare le giuste motivazioni, a questa età il passo
tra giocare in un campionato nazionale e smettere definitivamente è molto piccolo.
Rocchi, siamo stati ai campi di Via Venezia ed abbiamo visto decine di bimbi sgambettare con i colori
rossoblu:
In verità sono centinaia e siamo contenti di questo. Fino a qualche anno fa il calcio a 5 sembrava quasi una
diminutio del calcio a 11, i figli di un dio minore. Oggi i genitori stanno capendo che il calcio fino a 10/12
anni è solo uno e si chiama calcio a 5. Chi si reca in una scuola di calcio a 11 gioca comunque su campi
ridotti, gioca in ogni caso a calcio a 5, per questo è intuitivo quanto sia meglio farlo con degli specialisti di
settore. Quando l’età aumenta, il ragazzo potrà comunque optare per il calcio a 11 portandosi dietro un
bagaglio tecnico eccellente, vedere campioni quali Neymar, Marcelo, Robinho, Roberto Carlos e molti altri.
Rocchi, anche quest’anno la scuola potrà contare sull’apporto dei giocatori della prima squadra:
Assolutamente si, nello sport l’esempio è fondamentale, mostrare il gesto tecnico è l’unica via per poter
insegnare a dei bambini, internet in questi casi serve a poco e può essere deleterio come anche i libri.
L’esperienza e la tecnica dei vari Marcelo, Emer, Paolo Pinto, Rengifo non si può inventare. Sappiamo,
inoltre, quanto i bambini siano felici di ‘giocare’ con i campioni che il sabato vedono al palazzetto, e questo
rappresenta un valore motivazionale in più. Da noi questo è possibile, vi aspettiamo a Via Venezia 62,
qualche altro bimbo lo possiamo inserire, si divertirà ed imparerà, questo è certo.
Paolo Petruzzi – Uff. Marketing & Comunicazione