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GIOIA COME IL VINO,PIU’ INVECCHIA PIU’ E’ BUONO

GIOIA COME IL VINO,PIU’ INVECCHIA PIU’ E’ BUONO

Oggi è il momento di un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, l’esperienza di Graziano Gioia è a
nostra disposizione, soprattutto al servizio dei più giovani come leggerete nell’intervista.
Il buon vino invecchiando migliora, sembrerebbe anche Graziano Gioia:
E’ vero, dai 20 ai 30 anni ti puoi permettere degli errori, andando avanti con l’età è fondamentale capire che
solo con uno stile di vita corretto si possono avere ambizioni di vertice in uno sport complesso come il calcio
a 5. Sono 5 o 6 anni che ho cambiato alimentazione, una nutrizione adeguata mi ha consentito di arrivare ai
40 più in forma di quando ne avevo 30.
In effetti ti sei presentato al primo giorno di ritiro in una condizione eccellente, che ci dobbiamo aspettare
per il resto della stagione:
Come ho detto mi sono preparato curando particolarmente la nutrizione, effettuare lavori atletici pesanti
senza curare nella sua interezza la persona, rischi di farti male e basta. Ho impiegato qualche anno di troppo
a capirlo, ma un’alimentazione dedicata al lavoro che quotidianamente svolgi è più importante di ore di
corsa o similari. Chiaramente si parla anche di benessere personale ma senz’altro si rifletterà su quanto
potrò dare alla Mirafin ed ai compagni, motore e testa sono a posto.
Il tuo numero è stato sempre il 4 forse per anticipare che avresti giocato fino ai 40, ora con l’8 quale è il
messaggio:
Non scherzare, per me sono due numeri molto importanti. Ho iniziato a giocare in serie A molto giovane
nella Lazio, li c’era un giocatore che aveva tutte le evidenti caratteristiche del campione completo, giocatore
universale, grande tecnica, fisico imponente, si chiama Paolo Menicucci ed è stato il modello a cui mi sono
ispirato per migliorare, volevo avvicinarmi il più possibile a lui. Paolo aveva la maglia numero 4 e quando ha
smesso ho voluto quel numero che fino alla scorsa stagione ho cercato di onorare. Oggi forse siamo al mio
ultimo anno in una categoria di vertice, mi sembrava doveroso omaggiare anche chi ha completato la mia
crescita, il mio modo di stare in campo, non solo un modello anche il mio idolo, come giocatore, come uomo
e come amico. Il numero è l’8 e parlo di quello stampato sulle spalle di un bi-campione del mondo, sempre
ai vertici delle classifiche dei marcatori pur giocando da ‘ultimo’, lui si chiama Danilo Lanconi Lacerda ed in
tre anni a Perugia mi ha consentito il salto di qualità. Paolo è stato il maestro che mi ha fatto conseguire il
diploma, Danilo il professore che mi ha accompagnato alla laurea.
Danilo è stato per te un maestro, la tua stella polare, in Mirafin chi potrebbe seguire le tue orme:
In Mirafin ci sono molti ragazzi giovani che hanno le possibilità per arrivare ai vertici di categoria ma con
caratteristiche differenti dalle mie. Il consiglio spassionato che mi sento di dare è quello di seguire il mio
percorso, individuare un modello e cercare di copiarlo il più possibile. Non dobbiamo avere remore nel
copiare chi ha già raggiunto il successo, nello sport come nella vita, sfruttare l’esperienza altrui è un
vantaggio competitivo importante, magari aggiungendo qualche particolare in più.
Domanda di rito, dove arriverà questa Mirafin:
I fattori che determinano un risultato ovvero una stagione intera dipendono da molteplici piccoli dettagli
che fanno la differenza. Sulla carta ci sono squadre con individualità forse migliori delle nostre, noi dovremo
rispondere con il collettivo, con il gioco di squadra, con uno spogliatoio unito, come abbiamo fatto lo scorso
anno. Sarà fondamentale l’inserimento dei nuovi che provengono da esperienze differenti dove hanno
praticato sistemi di gioco diversi da quanto ci chiede mister Salustri, in particolare per la fase difensiva. Se
riusciremo ad essere coesi, a tradurre in breve tempo sul campo i dettami tattici del mister, stando anche
lontani dall’infermeria, avremo la possibilità di ben figurare, replicare il risultato dello scorso anno sarà
molto difficile ma non impossibile.
Paolo Petruzzi – Mirafin Uff. Marketing & Comunicazione
Pietro Calcio

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