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MIRAFIN:SI RIPARTE CON L’OLIMPUS

MIRAFIN:SI RIPARTE CON L’OLIMPUS

All’andata è stato un sei a zero troppo severo per l’Olimpus, anche se ottenuto da una delle migliori versioni della squadra del presidente Raffaele Mirra. Probabilmente sabato sarà un’altra partita, ad altissimo coefficiente di difficoltà, dove ancora una volta servirà una Mirafin al 110% per sperare di portare a casa l’intera posta. Ne parliamo con Armando Mirra, coach assistant  di mister Salustri.

Se scendessimo in campo con la testa al risultato dell’andata, ci dice Armando, commetteremmo un errore imperdonabile, il calcio a 5 non consente distrazioni, si deve essere concentrati sempre al massimo, non ci sono fasi in cui è consentito rilassarsi. A questi livelli basta un giocatore che tarda una frazione di secondo a fare il movimento giusto e ti trovi subito a dover rincorrere.

Recentemente l’Olimpus sul proprio campo ha ottenuto risultati prestigiosi:

Il campionato è molto livellato, non ti porti da casa nessun risultato contro nessuna squadra, in particolare l’Olimpus in casa non è raro che sfoderi delle prestazioni eccezionali, ma sappiamo che anche noi possiamo fare risultato contro chiunque e su qualsiasi campo.

Quindi una partita da tripla:

Noi come al solito cercheremo di fare bottino pieno, abbiamo qualche giocatore non al meglio ma potremo contare sull’apporto di Joca che oramai si è inserito a pieno titolo nel gruppo e nel sistema di gioco che pratichiamo. Difficilmente vedremo una partita con difese molto chiuse, si tratta di due squadre che privilegiano il ‘gioco’, la fase offensiva, sono convinto che sarà una bella partita, con tante azioni da rete, di quelle che divertono il pubblico e questo è un aspetto molto importante per il nostro sport.

Armando, tu alleni anche l’under 19, che campionato state disputando:

Difficile, il girone è di alto livello ma siamo noi che troppo spesso ci complichiamo le partite. Giochiamo delle ottime frazioni di gioco ma non riusciamo ad avere quell’applicazione mentale e tattica necessaria per ottenere qualche vittoria in più del normale. Certo, l’assenza prolungata di un leader naturale quale è Andrea Gobbi pesa molto, ma comunque mi aspetto dai ragazzi un cambio di passo.

Qualche ragazzo è già pronto per la prima squadra:

Molti già si allenano con continuità con la prima squadra e vengono convocati per le partite del sabato. Però come già ho detto, in A2 c’è una qualità tale che ogni errore è facile che venga punito severamente e sotto questo punto di vista i ragazzi più giovani debbono ancora crescere. Spesso anche con la ‘19’ giocano più per il colpo ad effetto che per la sostanza, le qualità sono evidenti, dobbiamo lavorare ancora un po’ sulla continuità di rendimento. L’unica certezza che abbiamo è che sono il nostro futuro prossimo, se a breve o a brevissimo dipenderà anche da loro e lo vedremo presto.

Paolo Petruzzi – Mirafin Uff. Marketing & Comunicazione

Pietro Calcio

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