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Monthly Archives:Marzo 2019

U19:MISTER MIRRA CI PARLA DELLA STAGIONE APPENA CONCLUSA

Per gli under 19 della Mirafin la stagione è già finita e ne tracciamo il percorso con Mister Mirra. Armando, a marzo già tutti a casa: In ogni caso mi sembra inconcepibile che un qualsiasi campionato concluda la regular season a metà marzo, così apre l’intervista il mister. Detto questo, è chiaro che le aspettative iniziali fossero diverse, ma le assenze di Gobbi per tutta la stagione e, di fatto, anche di Morale per un pari periodo, non possono essere trascurate. Due giocatori di grandi capacità ti cambiano una squadra di calcio, pensa te di calcio a 5. Quindi una stagione da dimenticare: Assolutamente no. L’obiettivo della società è quello di formare giocatori e sotto questo punto di vista posso essere soddisfatto. Non è immaginabile che tutti arrivino in prima squadra, non tutti capiscono che lo sport di alto livello prevede sacrifici di altissimo livello, soprattutto in un’età dove spesso le distrazioni sono molte e diventano devastanti per chi il sabato sera non sa limitarsi quando devi giocare la domenica mattina. Non è mai facile fare dei nomi: Innanzitutto ringrazio tutti quei ragazzi che mi hanno seguito fino all’ultima giornata, dando il massimo anche quando la classifica non era delle migliori. Se dovessimo fare un nome, credo che nessuno si scandalizzerebbe se dicessi Gianmarco Picchi. I motivi della scelta: E’ il primo anno che gioca a calcio a 5 ed ha rischiato di vincere la classifica dei marcatori del girone, ha segnato quasi 20 reti offrendo una fase difensiva di alto livello. A quest’età trovare giocatori che sappiano svolgere le due fasi non è facile e Gianmarco lo ha fatto più che egregiamente. Si allena da tempo con la prima squadra dove non trova difficoltà a ‘reggere’ il confronto con i senior. Dove può arrivare questo ragazzo: Dove vuole lui. Ha la possibilità di diventare un giocatore vero, oggi è ancora un bruco ma può diventare farfalla. Salustri ci sta lavorando molto e non lo fa con tutti. La strada è lunga, ma credo che il prossimo anno inizierà ad affacciarsi in A2 con continuità. Se dovessi puntare su un altro giovane: Marcelo Moreira, oramai ha raggiunto l’esperienza per fare veramente la differenza. Scherzi a parte, Marcelo è l’esempio che devono seguire i ragazzi, un campione che si mette a disposizione del mister fino all’ultima goccia di sudore, che si allena sempre al top, che continua ad imparare, uno che sembra non sentirsi mai ‘arrivato’. Solo con questo tipo di determinazione, con questa cultura dello sport e del fisico si può essere giocatori. Contro il Grosseto abbiamo visto qualche altro ragazzo molto giovane ben comportarsi: Simone Martinelli è una certezza da tempo ma ha il problema di avere in squadra un top player quale è Mazzuca, non c’è dubbio che sia pronto per competere a questi livelli. Di Picchi già ne abbiamo parlato mentre l’esordio assoluto ha riguardato un altro ragazzo su cui puntiamo molto che corrisponde al nome di Mazzaroppi. Strepitoso è stato Fioravanti che deve essere il punto di riferimento per i ragazzi di qualche anno più giovani di lui, ha fatto un periodo di gavetta e tanta panchina, ha lavorato in silenzio, ha imparato a confrontarsi tutti i giorni con i senior, ha avuto la fortuna di essere allenato da un mister del calibro di Salustri, ieri ha segnato una tripletta ma è da tempo che il mister conta pienamente su di lui. Morale, Picchi & friends, se vorranno diventare giocatori dovranno seguire la stessa strada, lavoro e pazienza, poi sarà il campo a dire quando saranno pronti, non è una questione di età, quando in allenamento non fai prendere la palla a Marcelo, o riesci ad andare via ad Emer, vorrà dire che il percorso è a buon punto.

Ufficio Stampa Mirafin

MIRAFIN NO PROBLEM


Mirafin senza problemi contro il Grosseto, una vittoria larga per 10-2 dove Mister Salustri ha dato spazio a tutta la rosa , inserendo nella ripresa i giovani Mazzaroppi e Picchi, mentre Martinelli faceva riposare Mazzuca. Una gara dai due volti, con i padroni di casa che nei primi sei minuti provano a chiudere il match con le reti di Gioia, che realizza grazie ad un tiro da fuori area, al raddoppio di Nuninho, abile a sfruttare l’assist di Moreira, lo stesso Moreira si mette in proprio per siglare il 3-0 trovando l’angolo basso della porta difesa da Ottaviani. Nella parte centrale del primo tempo la Mirafin si rilassa troppo, lasciando l’iniziativa ai Toscani che riducono lo svantaggio anche grazie ad un pò di fortuna. Prima è Galindo che approfitta di una distrazione eccessiva della difesa, mentre sul finire di tempo il raddoppio per la squadra ospite è causato da una sfortunata autorete di Emer ,  poco dopo che lo stesso giocatore aveva condotto la Mirafin sul 4-1 depositando in rete il pallone a porta sguarnita. Altra musica nella ripresa dove i rossoblu dilagano chiudendo in anticipo la gara. Passano 11 secondi e Gioia con la sua solita stoccata di sinistro fa centro. Poco dopo arriva il 6-2 firmato da un bolide di Rengifo su punizione. Da qui in poi sale in cattedra Fioravanti che scrive a referto una tripletta. Molto bella la prima rete: scatto imperioso per superare il diretto avversario e conclusione di potenza sul palo opposto. Per la seconda rete si fa trovare pronto sul secondo palo,mentre a 10” dal termine con disinvoltura fissa il punteggio sul 10-2. Nel frattempo Moreira aveva siglato con un capolavoro la nona rete, battendo dall’estrema sinistra il portiere avversario con un pallonetto che si andava a spegnere sul palo più lontano. 
Emer: per noi è stato un buon test in vista della trasferta di Cefalu’, ma non dobbiamo avere cali di tensione come nel primo tempo di oggi, proviamo a prenderci i play off. i

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U15:ALLA MIRAFIN NON BASTA UNA SUPER PRESTAZIONE

Una super prestazione della squadra di Mister Marcelletti non è bastata per ottenere la terza vittoria in campionato. L’analisi di questa gara è anche frutto della sfortuna, ci si mette un autogol e qualche decisione arbitrale discutibile, come per esempio dove un avversario si porta la sfera fuori dal campo di almeno di 50 cm poi andando a calciare verso la porta e siglare la rete che permette lo Zagarolo di portarsi sul 3-2. La Mirafin non cerca alibi, fornisce nel complesso una prova esaltante decisa a portare a casa l’intera posta. le reti dei rossoblu portano la firma di Esposito autore di una doppietta e di Mastrosimone. Spettacolare la rete del 3-3 dove Mastrosimone s’invola sulla fascia destra è serve Esposito che al volo manda la sfera all’incrocio dei pali. Poi ci pensa il solito Contini a dire no alle iniziative avversarie, ma a due minuti dal termine deve capitolare su una conclusione precisa di Vecchioni. La Mirafin esce sconfitta per 4-3 consapevoli di aver dato il massimo. Mister Marcelletti: siamo stati bravi a giocarci la gara fino alla fine, un applauso a tutti i ragazzi che oggi hanno dato il 100%, la fortuna non è stata dalla nostra parte.

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UN ALTRA VITTORIA DI CUORE

Prato e Roma, due vittorie con uguale punteggio, conquistate con una determinazione ed applicazione mentale che sembrerebbe figlia del credo di Mister Salustri: provare a vincere sempre, e sempre fino all’ultimo minuto. Non è sempre così, ci dice il mister della Mirafin, ci siamo trovati in difficoltà sia con il Prato che con la Roma per alcuni errori troppo banali per essere giustificati, tipici dei cali di concentrazione. Abbiamo anche perso diversi punti negli ultimi minuti in altre partite. E’ chiaro che un peso notevole è rappresentato dalla qualità delle squadre che hai di fronte, in altre categorie puoi anche essere perdonato ma in A2 se sbagli paghi. Per questo svolgo quotidianamente un lavoro incessante proprio sulla capacità di concentrarsi sull’obiettivo, soprattutto in allenamento dove è necessario abituarsi a non mollare nulla. Se in settimana scherzi e ridi non puoi trovare magicamente la determinazione per vincere le partite quando serve. Mister, stesso risultato ma due partite differenti: Il Prato ha tanta qualità abbinata anche ad esperienza. Credo che la nuova stabilità della conduzione tecnica gli consentirà di portarsi in zone di classifica più consone. La Roma ha tanta qualità ma chiaramente meno esperienza vista la giovanissima età di tutti i ragazzi. Se da una parte questo è senz’altro un punto di debolezza, di contro la gioventù ti fa osare dove l’esperienza ti frena, quando sono in giornata diventano un problema per tutti. Per questo in settimana avevamo provato molto il portiere di movimento proprio perché mi aspettavo che si potesse andare sotto nel punteggio. Portiere di movimento che ha portato al pareggio: Si è vero, ma spesso il portiere di movimento è solo un messaggio che voglio dare alla squadra, è voler dire che si può vincere e deve essere tentato di tutto per centrare l’obiettivo. A mio avviso anche il contemporaneo ingresso sul terreno di gioco di Emer ha dato una motivazione in più. Un giocatore che doveva fare solo panchina perché convalescente che rischia l’ingresso in campo nel momento del bisogno, rappresenta una spinta psicologica per tutti i compagni. Se poi segna la rete del pareggio è il click che ti cambia la partita. Alcuni messaggi subliminali sono molto potenti e scuotono molto più di 100 incitamenti, non dobbiamo mai trascurare questi dettagli. E poi è arrivato il colpo da maestro di Moreira: E’ sempre la squadra a vincere, ma quando si hanno dei campioni come Marcelo che, oltre a mettersi sempre al servizio di un sistema di gioco, ti tira fuori anche un colpo ad effetto come il gol vittoria, è doveroso applaudire. Peraltro, spesso ci accorgiamo di Marcelo solo quando ci regala queste chicche, ma vi posso garantire che il contributo offerto nella fase difensiva, rispettando puntualmente le mie indicazioni, è assolutamente eccezionale e fondamentale per la squadra. A 40 anni non smette di imparare e di migliorarsi, questa è una qualità che appartiene solo ai grandissimi. Mister soddisfatto della stagione: Con i 3 punti che ci hanno ingiustamente sottratto e che ancora speriamo di riavere, il nostro campionato da matricola di A2 credo si possa definire ottimo, nelle prossime giornate potrebbe assumere la connotazione di fantastico, non so se ci riusciremo ma comunque sarà un successo.

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PROVA DI CARATTERE CONTRO LA ROMA:E’ 4-3

Per la quarta volta in questa stagione la Mirafin affronta la Roma tra coppa e campionato. La Mirafin vince anche questa, sapendo che la squadra capitolina era un osso duro da battere con la sua vivacità,  la squadra di Salustri si è adeguata agli avversari ma, alla fine, l’esperienza e la qualità di Moreira e compagni ha fatto la differenza. La Mirafin parte bene e Lo Conte deve rifugiarsi in angolo su una pericolosa conclusione di Rengifo. A passare in vantaggio però è la Roma con Gastaldo che in diagonale fa 1-0. Dura poco la gioia della Roma perchè Moreira, con spalle alla porta, protegge la sfera ed appena trova il varco giusto calcia per l’1-1. La Mirafin prova a ribaltare il risultato ma Nuninho non è preciso e manda a lato. Il vantaggio è solo rimandato di qualche minuto perchè al 19′ Rengifo sfrutta l’angolo di Gioia per il 2-1. Forte del vantaggio, la Mirafin prova ad incrementare il punteggio senza riuscire a centrare la porta, mentre la Roma sfrutta una disattenzione difensiva e trova con Ibra il 2-2. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi continuano ad attaccare, ma sono i rossoblu a sfiorare ripetutamente il gol. Come succede spesso, se non riesci a concretizzare le occasioni crete, finisce che il gol lo subisci, e così è Fontanella a riportare i padroni di casa sul 3-2. Mister Salustri rompe gli indugi inserendo il portiere di movimento ed al tempo stesso Emer, assente da due gare ed ancora convalescente. E’ proprio il brasiliano a siglare il 3-3 al termine di un’azione manovrata con un tiro che  trova l’angolo più lontano. In questo tipo di partite ci vuole esperienza e Moreira ne ha da vendere ed inventa la rete che porta la squadra al sorpasso. Il 4-3 finale Moreira lo costruisce da solo, scappa via sul lato destro e da posizione quasi impossibile trova la rete del vantaggio, un gol da vero campione. Moreira a fine gara: il rientro di Emer è stato determinante per tutti, con questa prova di carattere possiamo battere chiunque, la Mirafin c’e’.

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LA MIRAFIN VINCE DI PREPOTENZA

Una gara da vincere con le buone o con le cattive, questa era la priorità di giornata, per non perdere contatto dalle prime e per tenere lontano le inseguitrici. La Mirafin esercita da subito una  supremazia territoriale ed arriva a sprecare qualche opportunità di troppo, Santos a porta vuota manda a lato, Nuninho arriva a pochi metri dalla porta ma ,seppur sbilanciato da un avversario, conclude a rete senza fortuna, mentre Rengifo calcia più volte con potenza ma con poca precisione. Gli ospiti rispondono rendendosi pericolosi con un paio di occasioni che impegnano severamente Mazzuca. A fine  primo tempo reti inviolate cosi come all’andata, partita dove la Mirafin dilagò nel secondo tempo. Si è sperato in una fotocopia della gara di Prato quando Djelveh dopo otto secondi della ripresa tocca di testa quanto basta per mettere fuori causa il portiere Buti. Invece i Toscani si buttano in avanti e vengono premiati con Eduardo che da pochi passi firma l’1-1. Ma passano pochi minuti ed è Il classe 98 Fioravanti che approfitta dell’invito di Djelveh e di prima intenzione deposita la sfera in rete per il 2-1, ma sopratutto per la prima rete in A/2. La squadra di Salustri tenta l’allungo ma l’imprecisione la fa da padrona. Quando poi si falliscono troppe occasioni si finisce per essere puniti, cosi al 15′ ancora Eduardo riporta il Prato sul 2-2. La Mirafin non ci sta. Al 17′ Gioia, su uno schema da calcio d’angolo, ha il tempo di sistemarsi il pallone e calciare  un tiro imprendibile che non da scampo a Buti. Sul 3-2 e a tre minuti dal termine succede di tutto, al 18′ rigore per il Prato con Berti che non sbaglia. Nell’azione successiva Moreira viene agganciato in area, altro rigore ma stavolta Rengifo si fa parare il penalty. Porta stregata quella del Prato perchè il tiro libero di Gioia viene parato da Buti. A riportare in vantaggio i rossoblu ci pensa ancora Djelveh che trova lo spazio necessario per infilare il portiere. A questo punto la Mirafin potrebbe veramente chiudere la gara ma non è giornata per Rengifo che  fallisce ancora il tiro libero. L’ultimo sussulto lo da il Prato colpendo un palo a pochi secondi dalla fine. Con le cattive i padroni di casa portano a casa una vittoria importante, ma le ultime parole sulla gara oggi sono tutte per Fioravanti:sono felicissimo della rete la prima in A/2, ma sopratutto per la squadra, volevamo a tutti i costi questa vittoria ed abbiamo centrato l’obiettivo.

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LA GRANDE FESTA DI MISTER SALUSTRI

Il mister della Mirafin ha riunito nel prestigioso ristorante ‘Ar Montarozzo’ di Appia Antica 4, praticamente tutte le persone che contribuiscono all’attività quotidiana della prima squadra: giocatori senior, under, staf di lavoro, dirigenti, ma, soprattutto, anche la capo ultrà Moira con famiglia al completo che rappresenta il gotha della società comprendendo il presidente Rafaele Mirra, il Vice Presidente Armando Mirra nonché il responsabile dello staf medico e Vice Presidente ad honorem Mario Sbardella. Si, ci dice il mister della Mirafin, ho voluto festeggiare con chi mi è vicino quasi tutti i giorni, un compleanno diverso, dedicato alla mia passione di sempre, senza dimenticare la famiglia con cui festeggerò sabato. Mister oggi si festeggia ma sabato c’è una partita importante: Si dice sempre che ogni partita è una finale, ma in efetti più è difficile il campionato e più hai la possibilità di rimediare agli errori che commetti. Abbiamo sfruttato solo parzialmente alcune occasioni avute per salire sul treno play of, ma proprio la competitività di questo girone ci consente di avere ancora delle chance. Però, se vogliamo avere questo tipo di ambizioni, veramente sabato sarà una finale, peraltro da giocare con una squadra molto difficile, per la tradizione che ha, per come è stata assemblata da Andrea Candeloro, perché ha tra le proprie fila il capocannoniere del torneo, perché è in un buon momento di forma, e questo mi sembra sufficiente per capire quanto sia indispensabile una prestazione di alto livello. La Mirafin in che condizioni è: Al meglio di quanto sia possibile essere in questo periodo. Dariush si sta allenando a scartamento ridotto da un paio di settimane ma sarà comunque in campo, mentre per Emer decideremo sabato mattina. Chiaramente si tratta di due giocatori importanti per qualità e quantità, ma è normale che a marzo ci siano defezioni per problematiche fisiche o disciplinari. L’importante è mettere in campo quanto prepariamo in settimana, gli interpreti sono importanti ma a vincere è sempre la squadra. Ogni giocatore deve svolgere il proprio ruolo anche in base alla condizione atletica che ha, il compito mio è capire quanto posso chiedere ai miei ragazzi, quale sistema di gioco adottare ed in quale momento della gara. E’ festa, per cui lasciamo Salustri e chiediamo al DG Rocchi che fine campionato si aspetta: L’obiettivo, lo abbiamo ripetuto fino alla noia, è quello di una salvezza tranquilla. Però, il presidente proprio in settimana ha ribadito che i play of sono un sogno al quale non ha ancora rinunciato, almeno fino a che ci sarà speranza matematica. Credo che già sabato sera avremo delle indicazioni più precise. Rocchi, oltre gli aspetti strettamente legati ai risultati, quanto è cresciuta la Mirafin in questi anni: Tanto, e tanto ancora dobbiamo crescere. Per quanto attiene lo staf tecnico, sono completamente soddisfatto dai primi calci fino alla prima squadra. Abbiamo migliorato il supporto dello staf sanitario acquisendo la collaborazione di un fisioterapista del calibro di Andrea Bonetto che insieme al dott. Mario Sbardella rappresentano un’eccellenza del territorio e non solo. L’ingresso di Maurizio Bianchi in veste di DS ci ha consentito di allargare le conoscenze del ‘mercato’ internazionale. La collaborazione con l’avv. Francesco Casarola ci consente di avere una consulenza al top per tutte le problematiche inerenti il diritto sportivo, con particolare riferimento a normative federali nazionali ed internazionali e tesseramenti. Diciamo che se dovessimo andare in Serie A, con qualche piccolo ritocco….saremmo pronti.

UFFICIO STAMPA MIRAFIN