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Monthly Archives:Aprile 2019

A ORTONA ESORDIO DEL CLASSE 2003 ROCCHI LORENZO

La partita di Ortona per la classifica valeva poco, ma le squadre hanno onorato il match come solo le grandi sanno fare. Gli Abruzzesi ormai certi dei play off mentre i rossoblu volevano confermare l’ottima stagione,dimostrando ancora una volta di poter giocare alla pari con le corazzate del girone. La squadra di Salustri inizia alla grande e con un primo tempo sontuoso mette quasi al sicuro il risultato andando all’intervallo avanti per  tre reti a zero. Due assist di Nuninho consentono ad Emer la doppietta personale, mentre il 3-0 è firmato da Djelveh su suggerimento di Moreira. Nella ripresa sono i padroni di casa a partire forte riuscendo ad accorciare le distanze dopo solo ventisei secondi con Di Risio. La Mirafin rimane comunque nel totale controllo della gara, anche grazie a Martinelli autore di due interventi prodigiosi a difesa della propria porta. Nel frattempo Emer al 3′ trova il tempo per scheggiare la traversa, ed un minuto più tardi lo stesso Emer restituisce il favore a Nuninho che insacca alle spalle del portiere Di Rienzo con una giocata di gran classe. Sul 4-1 la gara diventa una passerella per la squadra di Mister Salustri che ricorre a turno ai ragazzi più giovani. Fioravanti, Picchi, Martinelli e Benasciuti non sfigurano di fronte ai campioni dell’Ortona, così come Lorenzo Rocchi che con i suoi 15 anni diventa il più giovane del vivaio Mirafin ad esordire in un campionato nazionale. Una giornata di festa per la squadra del patron Mirra, sempre presente in tribuna con famiglia al seguito, mentre per l’Ortona un buon test in vista dei play off. A fine gara baci e abbracci per tutti in casa Mirafin con la consapevolezza di aver fatto il massimo in questa stagione, ma anche con qualche rammarico per diversi episodi non proprio fortunati che hanno reso più difficile la corsa ai play off. Con un anno di esperienza in più, l’assalto alla massima serie sarà l’obiettivo della prossima stagione. Il 2003 Lorenzo Rocchi nel post gara: è stata per me un’emozione indescrivibile, un sogno, ma adesso torno nella mia categoria per continuare il percorso di crescita. Il Presidente Mirra: vedere in campo i giovani del nostro vivaio è per me un motivo di orgoglio, bisogna puntare su di loro, la crescita di una società passa anche da questo.

Ufficio Stampa Mirafin

100 VOLTE DJELVEH, MA LA MIRAFIN PERDE

La Mirafin esce definitivamente dalla lotta play off con la sconfitta contro l’Aniene per 6-4.  Il prologo di giornata è dedicato a Djelveh che viene premiato con una maglia celebrativa consegnata dal Presidente Mirra per le 100 presenze con questa società. A fine gara Djelveh ci dice: avrei voluto festeggiare questo traguardo con una vittoria, pazienza, vorrà dire che ritenterò il giorno della duecentesima. Tornando alla partita, dobbiamo evidenziare che la Mirafin ha offerto ai suoi tifosi un’ ottima prestazione, malgrado le assenze di Mazzuca e Moreira, e per lunghi tratti della gara ha condotto il gioco con disinvoltura. L’unico risultato per i rossoblu è vincere ed i Pometini ci provano subito ad indirizzare la gara nel verso giusto, Gioia colpisce la traversa al 2′, mentre al 3’29” Nuninho porta in vantaggio i suoi. La squadra di Salustri impone un ritmo infernale mettendo in grande difficoltà l’Aniene, fino ad arrivare al raddoppio con Nuninho abile a chiudere sul secondo palo un assist di Gioia. L’Aniene sotto per 2-0 esce dal guscio e Sanna, inspiegabilmente lasciato solo dalla difesa di casa, accorcia le distanze, mentre è Douglas, al 16′, a ristabilire la parità al termine di un’azione confusa. La Mirafin inizia ad essere meno lucida ma continua a cercare la rete con tutte le forze impegnando severamente Di Ponto con Gioia e Rengifo. Al minuto 18′ però viene concesso agli ospiti un rigore dubbio per un presunto fallo di mano di Rengifo, Sanna dal dischetto non si fa pregare e per la prima volta porta in vantaggio i suoi.  Prima del riposo, la Mirafin confeziona un’azione da manuale conclusa con un tiro in corsa di Nuninho che fa saltare in piedi la tribuna ma che finisce a lato di un soffio. Nella ripresa la Mirafin sotto per 3-2 cerca subito di recuperare, e ci riesce dopo solo un minuto grazie a Gioia che indovina l’angolo basso alla sinistra del portiere. La partita diventa troppo fallosa, una bagarre nella quale Batata si trova a proprio agio ed al 7′ ne approfitta per siglare il 4-3 dell’Aniene. All’8′ Joca Santos non è fortunato, tira dai sei metri a botta sicura ma centra Di Ponto, sulla respinta il folletto della Mirafin calcia a portiere battuto ma centra l’incrocio dei pali. Da qui in poi le assenze si fanno pesanti perchè prima è Gioia che deve uscire dal campo con una caviglia gonfia senza avere la possibilità di rientrare  e, qualche minuto dopo, tocca a Rengifo ad uscire dal campo dopo un contrasto che fa temere il peggio. Il giocatore venezuelano viene subito soccorso dallo staff medico e successivamente condotto immediatamente ad effettuare i necessari esami strumentali che non evidenziano le temute fratture. Malgrado tutto ciò e’ una Mirafin battagliera che non si arrende mai, arriva a calciare anche il tiro libero che vorrebbe significare pareggio ma De Filippis, entrato a difendere i pali per l’occasione, para e sulla ripartenza è Medici a siglare la rete del 3-5. Al 10′ grande azione di Djelveh che serve sul secondo palo Emer per accorciare le distanze. Fioravanti ha l’occasione per pareggiare i conti ma l’ultimo acuto è di Sanna lesto a spedire in rete una ribattuta di Martinelli. La Mirafin tenta la carta del portiere di movimento, cerca anche di ricorrere a forze fresche inserendo in campo Morale, ma la partita è oramai segnata e l’Aniene si porta a casa i 3 punti. Martinelli a fine gara: abbiamo fornito una buona prestazione, ma perdere due giocatori nel momento cruciale della gara ci ha penalizzato oltre misura, siamo contenti della stagione che abbiamo fatto, ora chiudiamo in bellezza ad Ortona.

Ufficio Stampa Mirafin

A CEFALU’ BATTUTA D’ARRESTO IMMERITATA



La terzultima giornata del campionato per la Mirafin non è stata proficua sul piano del risultato. I rossoblu vengono sconfitti per 3-2 a Cefalu’ ma la squadra del patron Mirra poteva tornare a casa almeno con un punto. La Mirafin ha dimostrato di meritare la posizione di classifica e questa sconfitta risulta particolarmente amara valutando la prestazione sul piano del gioco. La squadra di Salustri ha pagato oltre il dovuto alcuni episodi sfavorevoli, senza considerare una conduzione di gara che ancora una volta non può essere considerata indolore, soprattutto considerando alcune decisioni nei momenti clou del match. Nella prima parte la partita è stata nel totale equilibrio, due le occasioni per i padroni di casa, mentre la Mirafin non stava a guardare. A sbloccare il risultato sono i Siciliani con Fabinho dopo due minuti, mentre la Mirafin ci prova più volte con Gioia e Moreira fino a trovare la rete all’8′ con Rengifo.Gioia s’incarica di battere una punizione con uno schema che consente di liberare il Venezuelano, pronto a depositare il pallone sull’angolo opposto per il pareggio. Nella ripresa i due portieri si rendono protagonisti di qualche intervento salva risultato, mentre sono le decisioni arbitrali a convincere poco. Il nuovo vantaggio dei padroni di casa è conseguenza di un fallo su Rengifo che viene invertito dai direttori di gara con tanto di giallo. Lopez si incarica della battuta e fa centro per il 2-1. Lo svantaggio dura poco, con una azione corale Moreira porge a Nuninho il pallone che deve solo spingere in rete. La squadra di casa gioca la carta del portiere di movimento ed a due minuti dal termine Teixeira riesce a trovare il varco giusto per trafiggere Mazzuca. L’indisponenza degli arbitri inducono Nuninho e Moreira a finire sul taccuino dei cattivi mentre per il Cefalu’ e’ il solo Guerra ad essere ammonito. Il preparatore atletico Giambelluca: abbiamo fatto un’ottima gara, avremmo meritato di più per quello che si è visto in campo, non mi è piaciuta la conduzione dei direttori di gara.

Ufficio Stampa Mirafin

DJELVEH,UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

C’è chi gioca per il colpo ad effetto, chi per lo spettacolo, molti trovano soddisfazione nel saltare l’uomo o nel fare un tunnel, magari di spalle utilizzando la suola, i pivot sono maestri nel ‘coprire’ la palla e ‘trovare’ la porta o lo ‘scarico’ vincente, qualcuno ‘pressa’ con ferocia, poi c’è lui: Dariush Djelveh. Forse non eccelle in nessuna delle capacità citate, senz’altro un occhio poco attento potrebbe essere maggiormente attratto da altri giocatori, ma se vuoi costruire una squadra per vincere lui non può mancare, lo ha già fatto con la Futsal Isola, con la Mirafin è stato protagonista dell’approdo in serie A2 siglando anche reti molto importanti…. ed il meglio deve ancora venire. Dariush, parlaci della stagione che sta volgendo al termine: Annata sicuramente positiva, ci dice l’universale della Mirafin, sia per quanto mi riguarda e, soprattutto, per quanto riguarda la squadra. A settembre eravamo consapevoli di dover lottare per mantenere la categoria, oggi, a tre giornate dalla fine, possiamo ancora parlare di play off anche se il calendario non ci aiuta, ma se tante volte il giudice sportivo ci dovesse ridare 3 punti guadagnati sul campo con il Ciampino, le possibilità inizierebbero a diventare interessanti. Dariush, le tue prestazioni evidenziano che anno dopo anno stai acquisendo sempre più padronanza dei tuoi mezzi: Sono cresciuto nel calcio a 5 ed ho avuto la fortuna di essere allenato da mister che definirei dei veri e propri maestri. Fausto Curti è stato il primo a credere in me schierandomi giovanissimo in serie B, ma credo che la mia maturazione sia iniziata alla ‘Futsal Isola’ sotto la guida di un grande quale è Ciccio Angelini. Al primo anno perdemmo la finale play off contro una corazzata quale era l’Augusta, mentre centrammo l’obiettivo della promozione l’anno seguente vincendo il campionato. Il mio percorso di crescita è continuato l’anno seguente nel Ciampino di Mauro Micheli ma il vero salto di qualità l’ho fatto negli ultimi due anni con Mister Salustri. Mi ha subito dato fiducia e caricato di responsabilità, ho capito che la sufficienza è un livello qualitativo che con Salustri non è ammesso, questo mi ha spinto ad andare oltre i miei limiti e devo dire che ho vissuto e sto ancora vivendo un periodo fantastico. Ti abbiamo visto in campo anche in condizioni non ottimali: E’ vero, il livello del campionato ti porta a dover essere sempre al limite per poter competere e questo si traduce anche in qualche infortunio in più, soprattutto quando hai la predisposizione a non tirare mai indietro la gamba. Però, spesso la testa ti fa andare oltre il dolore, la fiducia del mister ed il sapere che i compagni contano anche su di te per portare a casa il risultato, ti fa dire ‘pronto’ a qualsiasi chiamata. Abbiamo intervistato dirigenti e compagni di squadra, tutti si dichiarano soddisfatti della salvezza anticipata, ma è veramente così: Abbiamo le ultime tre partite contro le prime della classifica che ci diranno se veramente abbiamo sottostimato le nostre qualità. Solo una persona ha iniziato la stagione pensando di non avere limiti, che noi potessimo giocare alla pari con tutti e che nessun traguardo ci sarebbe stato precluso, chiaramente è sempre lui: Mister Salustri….ed ha fatto la differenza come al solito.

Ufficio Stampa Mirafin