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Monthly Archives:Maggio 2019

IL D.S. BIANCHI,NUNINHO,JOCA E PICCIRILLI SALUTANO LA MIRAFIN

Ad inizio settimana la cena di fine stagione, a fine settimana parte la nuova stagione. La Mirafin lavora in questo modo, passo dopo passo, sempre in linea con i principi della famiglia Mirra. Le prime novità riguardano i saluti di Maurizio Bianchi e di alcuni giocatori legati da profonda stima ed amicizia con il DS quali Nuninho, Piccirilli e Joca. Ne parliamo con Armando Mirra, vicepresidente della Mirafin: Bianchi è un professionista a 360 gradi, con economie contenute ha allestito una rosa che ci ha consentito di competere con tutti e di sfiorare i play off, ma la distanza di quasi 150 km. dal campo di allenamento non gli ha consentito di vivere la squadra come lui avrebbe voluto. A noi dispiace molto della sua scelta ma capiamo anche le sue ragioni. Non abbiamo bisogno di augurargli le migliori fortune perché siamo certi che Maurizio continuerà a mietere successi nel futsal nazionale e non solo. Insieme a Bianchi vanno via anche dei giocatori importanti: Vorrei precisare che il saluto a Nuninho, Joca e Piccirilli non è legato all’uscita di Bianchi. In questo momento abbiamo altre priorità e non siamo nella condizione di garantire da subito la conferma di tutta la rosa, in particolare di giocatori che dobbiamo considerare ‘fuori sede’ e che hanno molto mercato. Ci è sembrato giusto consentire loro di vagliare tutte le offerte che sicuramente gli arriveranno, peraltro non è escluso che tra qualche tempo si possa riaprire anche un discorso con la Mirafin. Armando, spiegaci meglio, quali sono le attuali priorità: Oramai lo sanno tutti e posso sembrare ripetitivo. In Mirafin prima si verificano le possibilità economiche, verificato il budget si parla con l’allenatore, si definiscono puntualmente persone e responsabilità ed infine si pensa ai giocatori. Attualmente stiamo parlando con gli sponsor e con Salustri, laddove riuscissimo ad avere l’ok del mister, come noi tutti auspichiamo, insieme a lui metteremo giù la lista della spesa. Ridimensionamento in vista? No, solo professionalità. Ci piace vivere di certezze e non di speranze. Non possiamo e soprattutto non vogliamo allestire una squadra con nomi roboanti, con colpi ad effetto, preferiamo investire sulle competenze tecniche e sul lavoro per centrare l’obiettivo che già da ora vi posso dire che sarà quello di migliorarci. Per questo il primo obiettivo è Salustri, per il resto c’è tempo.

Pietro Scannella

Ufficio Stampa Mirafin

GRAZIANO GIOIA,UN CAMPIONE SENZA TEMPO

Un campione sa quando arriva la fatidica ora di appendere quelle care scarpette al chiodo. Ci pensa su, riavvolge il nastro di una carriera semplicemente straordinaria, vuole scrivere i titoli di coda a petto in fuori, perché sa bene che il suo nome non terminerà con la sua carriera, resterà scalfito nella memoria di tutti gli appassionati della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato e, soprattutto, in quel grande libro chiamato: storia del futsal. L’INDISCREZIONE per una volta c’entra poco o niente con il futsalmercato, perché Graziano Gioia sta pensando veramente di dire stop con il calcio a 5 giocato. D’altronde ne ha vissute talmente tante in 42 anni vita, più della metà trascorsi in quel calcio a 5 dove ha sventolato due volte il tricolore (uno con la Lazio, l’altro con il Perugia), messo in bacheca due Coppe Italia e una Supercoppa, partecipato alla finale dell’European Champions Tournament persa dai capitolini contro la Dina Mosca del compianto Erëmenko. E vestito la maglia della Nazionale. Uno dei esempi di come un italiano non ha nulla da invidiare a un brasiliano. La Lazio lo ha accompagnato in molte sue sfaccettature, dalla prima a quella targata Colleferro, passando per quella di Chilelli. Roma e Magione, Palestrina, Eur e Palombara, Lido di Ostia e Mirafin nel suo (recente) passato. Chi lo ha visto giocare sin dal principio dice che è sempre stato un difensore arcigno, tanto grintoso quanto carismatico. Un leader fuori e dentro il campo. Un giocatorone, quelli che oggi chiamano top player. Chissà se la nostalgia sarà talmente canaglia da provocargli un ripensamento. Chissà se diventerà un allenatore, coi fiocchi, sarebbe sicuramente una degna conclusione per un naturale nuovo inizio. Chissà. D’altronde un campione, solo lui, sa quando fermarsi. 

Pietro Santercole Fonte Calcio a 5 Live

IL PRESIDENTE MIRRA:GRAZIE DI CUORE A TUTTI

Nella sede non ufficiale della Mirafin, il noto ristorante in Ardea ‘La Vecchia Locanda’, il presidente Raffaele Mirra ha voluto salutare tut i collaboratori più vicini nonché i giocatori che hanno partecipato alla prima stagione in A2. Di solito si tratta del momento dei ringraziamenti sempre e comunque, anche quando gli obiettivi erano altri, anche quando il rammarico di quanto si è lasciato per strada è superiore a quanto si è raccolto. Per il presidente Mirra non è stato così, per chi lo conosce sa che non sarebbe capace di manifestare sentimenti che non vengano dal cuore, i ringraziamenti e gli attestati di stima sono stati veri come l’uomo che li ha pronunciati, spesso anche sottolineati da un’evidente emozione. Per me è un sogno parlare oggi di aver sfiorato i play off, ha detto il presidente. Siamo tut dispiaciuti di essere stati vicino al traguardo e di aver mancato l’ultimo scatto, ma siamo altrettanto consapevoli di aver disputato un’otma stagione, oltre le aspettative di chiunque avesse valutato con sapienza le nostre potenzialità ai nastri di partenza. Parole di elogio a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, con una particolare attenzione a mister Salustri, il condottiero delle due promozioni in tre anni: spendere parole per il mister credo sia superfluo, inizia così patron Mirra, i risultati sono gli occhi di tut, il percorso con il quale sono stati ottenuti anche. Non penso ci siano tanti allenatori capaci di coniugare divertimento e risultati come Salustri, un motivatore, un grande tecnico, un ottimo manager e, soprattutto, un amico. Un elogio lo devo dedicare anche a mio figlio Armando, quest’anno gli avevo dato l’obiettivo sfidante ed ambizioso di ricoprire il triplo ruolo di allenatore della under 19, di coach assistant di Salustri nonché di Vicepresidente per coadiuvarmi in tutte le decisioni strategiche. Ero convinto che potesse darmi delle ottime risposte e non sono stato deluso. Se gli dovessi dare un voto gli darei un bel 10 e tenuto conto che tutto è perfettibile, l’anno prossimo mi aspetto la lode. Mi dispiace che alcuni ragazzi siano già partiti, prosegue il presidente, e che alcuni non abbiano finito la stagione con noi, ma per me è come se anche loro fossero qui con noi oggi ed i ringraziamenti vanno anche a loro. Un abbraccio forte, un grazie speciale ed un arrivederci mi sento di dedicarlo a Graziano Gioia che fino all’ultimo giorno ha dato tutto per questa squadra ed è stato un esempio di professionista per i più giovani. Oggi ha deciso di smettere con il calcio a 5 giocato e lo fa come i grandi campioni prima di iniziare la fatale china discendente. Veramente grazie ed in bocca al lupo. L’ho avuto come avversario per una vita, prosegue il DG Paolo Petruzzi, per questo sono felice che almeno questi ultimi anni siano stati percorsi insieme. Graziano ha scritto pagine indelebili del calcio a 5, quelle che ti fanno uscire dalla storia per entrare nella leggenda. Lo scudetto vinto con il Perugia a gara 3 contro la Roma, credo sia un qualcosa di unico, paragonabile solo a quanto ci ha fatto vedere il Leicester nel calcio a 11.Hai giocato quest’ultima stagione con il numero 8 per dedicarla ad uno dei giocatori più forti di sempre, tuo compagno di squadra proprio nel Perugia, che corrisponde al nome di Danilo. Sono certo che Danilo apprezzerà la dedica di un grande campione. Nulla è trapelato sulla nuova stagione, la storia ci dice che quando la Mirafin effettua il cambio di categoria ha un anno di ambientamento mentre la seconda stagione inizia ad avere ambizioni di vertice, ‘ dopotutto, domani è un altro giorno’ è sembrato dire il presidente con citazione cinematografica…to be continued!!!

Pietro Scannella Addetto Stampa Mirafin

UNDER 17: NELL’ULTIMA GARA TRE PUNTI E OTTAVO POSTO IN CLASSIFICA

Nell’ultima gara del campionato la squadra di Mister Gorga supera il Meeting per 8-1. La partita non aveva nulla da chiedere per le due formazioni, con il solo fatto che la Mirafin conquistava l’ottava posizione ai danni del Frosinone sconfitto per 5-1. Una magra consolazione per Golino e compagni, dove a metà stagione la squadra pregustava i play off. Per varie vicissitudini quali infortuni dei vari Rocchi, Golino, Del Principe e Martinelli, la squadra perdeva motivazioni e punti per strada facendo un passo indietro e non avendo più la possibilità di recuperare i punti persi. Questo è il rammarico più grande di questa stagione sfortunata, e Mister Gorga comunque ha fatto tutto il possibile per ribaltare le sorti di una stagione che si era messa nel verso sbagliato. Gorga: avevamo pregustato un certo languorino e ci credevamo, ma la fortuna ci ha girato contro, la nostra crescita è stata importante e siamo pronti a ripartire per dire la nostra. Soddisfatto il Presidente Mirra: non posso rimproverare nulla a questo gruppo, anzi devo fare i complimenti, durante la stagione ci hanno fatto sognare.

Ufficio Stampa Mirafin