• +39 333 6152300
  • info@mirafincalcioa5.com

Daily Archives:05/23/2019

GRAZIANO GIOIA,UN CAMPIONE SENZA TEMPO

Un campione sa quando arriva la fatidica ora di appendere quelle care scarpette al chiodo. Ci pensa su, riavvolge il nastro di una carriera semplicemente straordinaria, vuole scrivere i titoli di coda a petto in fuori, perché sa bene che il suo nome non terminerà con la sua carriera, resterà scalfito nella memoria di tutti gli appassionati della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato e, soprattutto, in quel grande libro chiamato: storia del futsal. L’INDISCREZIONE per una volta c’entra poco o niente con il futsalmercato, perché Graziano Gioia sta pensando veramente di dire stop con il calcio a 5 giocato. D’altronde ne ha vissute talmente tante in 42 anni vita, più della metà trascorsi in quel calcio a 5 dove ha sventolato due volte il tricolore (uno con la Lazio, l’altro con il Perugia), messo in bacheca due Coppe Italia e una Supercoppa, partecipato alla finale dell’European Champions Tournament persa dai capitolini contro la Dina Mosca del compianto Erëmenko. E vestito la maglia della Nazionale. Uno dei esempi di come un italiano non ha nulla da invidiare a un brasiliano. La Lazio lo ha accompagnato in molte sue sfaccettature, dalla prima a quella targata Colleferro, passando per quella di Chilelli. Roma e Magione, Palestrina, Eur e Palombara, Lido di Ostia e Mirafin nel suo (recente) passato. Chi lo ha visto giocare sin dal principio dice che è sempre stato un difensore arcigno, tanto grintoso quanto carismatico. Un leader fuori e dentro il campo. Un giocatorone, quelli che oggi chiamano top player. Chissà se la nostalgia sarà talmente canaglia da provocargli un ripensamento. Chissà se diventerà un allenatore, coi fiocchi, sarebbe sicuramente una degna conclusione per un naturale nuovo inizio. Chissà. D’altronde un campione, solo lui, sa quando fermarsi. 

Pietro Santercole Fonte Calcio a 5 Live

IL PRESIDENTE MIRRA:GRAZIE DI CUORE A TUTTI

Nella sede non ufficiale della Mirafin, il noto ristorante in Ardea ‘La Vecchia Locanda’, il presidente Raffaele Mirra ha voluto salutare tut i collaboratori più vicini nonché i giocatori che hanno partecipato alla prima stagione in A2. Di solito si tratta del momento dei ringraziamenti sempre e comunque, anche quando gli obiettivi erano altri, anche quando il rammarico di quanto si è lasciato per strada è superiore a quanto si è raccolto. Per il presidente Mirra non è stato così, per chi lo conosce sa che non sarebbe capace di manifestare sentimenti che non vengano dal cuore, i ringraziamenti e gli attestati di stima sono stati veri come l’uomo che li ha pronunciati, spesso anche sottolineati da un’evidente emozione. Per me è un sogno parlare oggi di aver sfiorato i play off, ha detto il presidente. Siamo tut dispiaciuti di essere stati vicino al traguardo e di aver mancato l’ultimo scatto, ma siamo altrettanto consapevoli di aver disputato un’otma stagione, oltre le aspettative di chiunque avesse valutato con sapienza le nostre potenzialità ai nastri di partenza. Parole di elogio a tutto lo staff tecnico e dirigenziale, con una particolare attenzione a mister Salustri, il condottiero delle due promozioni in tre anni: spendere parole per il mister credo sia superfluo, inizia così patron Mirra, i risultati sono gli occhi di tut, il percorso con il quale sono stati ottenuti anche. Non penso ci siano tanti allenatori capaci di coniugare divertimento e risultati come Salustri, un motivatore, un grande tecnico, un ottimo manager e, soprattutto, un amico. Un elogio lo devo dedicare anche a mio figlio Armando, quest’anno gli avevo dato l’obiettivo sfidante ed ambizioso di ricoprire il triplo ruolo di allenatore della under 19, di coach assistant di Salustri nonché di Vicepresidente per coadiuvarmi in tutte le decisioni strategiche. Ero convinto che potesse darmi delle ottime risposte e non sono stato deluso. Se gli dovessi dare un voto gli darei un bel 10 e tenuto conto che tutto è perfettibile, l’anno prossimo mi aspetto la lode. Mi dispiace che alcuni ragazzi siano già partiti, prosegue il presidente, e che alcuni non abbiano finito la stagione con noi, ma per me è come se anche loro fossero qui con noi oggi ed i ringraziamenti vanno anche a loro. Un abbraccio forte, un grazie speciale ed un arrivederci mi sento di dedicarlo a Graziano Gioia che fino all’ultimo giorno ha dato tutto per questa squadra ed è stato un esempio di professionista per i più giovani. Oggi ha deciso di smettere con il calcio a 5 giocato e lo fa come i grandi campioni prima di iniziare la fatale china discendente. Veramente grazie ed in bocca al lupo. L’ho avuto come avversario per una vita, prosegue il DG Paolo Petruzzi, per questo sono felice che almeno questi ultimi anni siano stati percorsi insieme. Graziano ha scritto pagine indelebili del calcio a 5, quelle che ti fanno uscire dalla storia per entrare nella leggenda. Lo scudetto vinto con il Perugia a gara 3 contro la Roma, credo sia un qualcosa di unico, paragonabile solo a quanto ci ha fatto vedere il Leicester nel calcio a 11.Hai giocato quest’ultima stagione con il numero 8 per dedicarla ad uno dei giocatori più forti di sempre, tuo compagno di squadra proprio nel Perugia, che corrisponde al nome di Danilo. Sono certo che Danilo apprezzerà la dedica di un grande campione. Nulla è trapelato sulla nuova stagione, la storia ci dice che quando la Mirafin effettua il cambio di categoria ha un anno di ambientamento mentre la seconda stagione inizia ad avere ambizioni di vertice, ‘ dopotutto, domani è un altro giorno’ è sembrato dire il presidente con citazione cinematografica…to be continued!!!

Pietro Scannella Addetto Stampa Mirafin