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Monthly Archives:Giugno 2019

ROCCHI E PETRUZZI, ALTRE CONFERME

Potrebbe sembrare che nulla sia cambiato ma in effetti il presidente della Mirafin ci dice che non è esattamente così: I nomi sono oramai usuali in Mirafin – ci dice Raffaele Mirra – ma abbiamo riallocato alcune competenze, Rocchi e Petruzzi la scorsa stagione avevano entrambi il ruolo di DG anche se con competenze differenti, in questa stagione abbiamo cercato di accorciare la catena di comando focalizzando in forma più puntuale ruoli e relative responsabilità. Paolo Petruzzi sarà l’unico DG e sarà il braccio operativo mio e di mio figlio Armando che continuerà ad essere il ‘presidente di campo’. Stefano Rocchi acquisirà il ruolo di DS e curerà l’intero settore agonistico dall’under 15 alla prima squadra. Ringraziamo il presidente ed iniziamo con il sentire il parere di Rocchi sul nuovo ruolo: E’ un ruolo che ho già parzialmente svolto anche se in effetti gli anni scorsi avevo il cappello da DG. La lontananza di Bianchi mi ha lasciato lo spazio per misurami con le attività specifiche di questo difficile ruolo. Parto anche con il vantaggio di conoscere perfettamente la filosofia del nostro presidente e per avere un rapporto professionale e di amicizia unici con mister Salustri. Allora avrai già le idee chiare sui profili dei giocatori che dovranno arrivare in Mirafin: Il mister ha chiesto la conferma di alcuni giocatori dello scorso anno e siamo riusciti a dare seguito alle sue aspettative anche perché sono state delle scelte su cui la società era perfettamente d’accordo. Tenuto conto di quanto abbiamo in casa non è difficile capire cosa manchi, molto più difficile trovare i giocatori giusti che sappiano valutare correttamente ed a 360 gradi le nostre offerte. Quindi siamo ancora in alto mare? E’ un mercato molto difficile, ci sono società che, buon per loro, stanno sparando molto alto e come sempre accade in questi casi qualcuno inizia a credere di valere più di quanto sia lecito. Nonostante questo, come primo anno da DS non potevo deludere le aspettative della società e del mister. Diciamo che abbiamo a nostra disposizione più di quanto ci serva per i nostri obiettivi, stiamo effettuando le ultime valutazioni ma appena sarà possibile tesserare i giocatori, dovremmo portare a casa almeno quattro volti nuovi. Stefano, qualche indicazione in più: Posso dire che sostituire Graziano Gioia è stato molto difficile ma siamo soddisfatti, anzi estremamente soddisfatti di chi arriverà. Anche Nuninho sarà sostituito in forma più che egregia, mentre per il quarto profilo dobbiamo decidere ancora quale ruolo sia meglio puntellare. Ora devo dedicarmi alla parte più difficile che sarà quella di rafforzare anche le giovanili. Allora parliamo di giovanili, lo scorso anno luci ed ombre: Noi pensiamo che vincere nelle categorie giovanili spesso significhi essere troppo attenti al risultato e molto meno alla crescita dei ragazzi. Lo scorso anno abbiamo ottenuto risultati altalenanti ma siamo soddisfatti del percorso che hanno effettuato molti dei ragazzi a nostra disposizione. Con il lavoro che si sta svolgendo nella scuola calcio iniziamo a dare all’agonistica ragazzi più pronti e questo mi fa essere ottimista per la prossima stagione, molto ottimista per gli anni a venire.

Ufficio Stampa Mirafin

SALUSTRI ACCONTENTATO

Mister Salustri, prima di inserire nella lista della spesa qualche nome nuovo aveva manifestato la necessità di confermare i protagonisti di una stagione che, iniziata con l’obiettivo di salvare la categoria, è finita con il profumo dei play off. Rodrigo Emer è senz’altro il nome giusto per cominciare nel migliore dei modi la nuova stagione. ARMANDO MIRRA E’ il vice presidente Armando Mirra a darne l’annuncio: “Come ha già evidenziato mister Salustri, la sua disponibilità era legata anche alla possibilità di dare continuità ad un progetto tecnico attraverso la conferma di alcuni giocatori che riteneva indispensabili. Sostanzialmente siamo riusciti a dare seguito alle aspettative del mister, che peraltro erano assolutamente in linea con i nostri progetti, ed oggi possiamo affermare che la prima pietra sulla quale vogliamo basare l’architettura della squadra si chiama Rodrigo Emer”. Perché Rodrigo? “Perché sta svolgendo un ottimo lavoro nella nostra scuola calcio, sostituirlo sarebbe quasi impossibile – ride il vicepresidente Mirafin – scherzi a parte, lo scorso anno avevo il ruolo di coach assistant per cui posso dire con cognizione di causa che Rodrigo è un giocatore con caratteristiche non dico uniche ma quantomeno rare. Il ruolo di universale sembra tagliato su misura per lui e non credo che ci siano tantissimi giocatori con le sue caratteristiche. Chi ha Rodrigo se lo tiene, non è difficile capire perché il mister lo avesse sottolineato in rosso. E’ pensiero comune che prima del giocatore si scelga l’uomo: “Se come giocatore gli darei 9 perché un giocatore può e deve sempre migliorarsi, come uomo gli darei 10. L’impegno che profonde negli allenamenti e nelle partite non ha eguali, spesso ha giocato in condizioni fisiche al limite ma non ha mai tirato indietro la gamba. Il successo che sta ottenendo nel lavoro con i bambini ci testimonia ancora di più il cuore grande di questa persona, peraltro la crescita tecnica dei suoi allievi è sotto gli occhi di tutti e spesso si traduce anche in risultati sportivi importanti. Certo, fino ad una certa età il risultato delle partite non ha senso, noi tecnici/educatori siamo molto più attenti al percorso di crescita, ma la vittoria per i bambini è comunque importante ed uno stimolo ad impegnarsi ancora di più. Rodrigo è confermato e giocherà insieme a: “Nei prossimi giorni annunceremo il nuovo ds ed al contempo credo che conosceremo qualche cosa in più sulla rosa del prossimo anno. Sta lavorando insieme al mister per allestire un organico che possa avere ambizioni importanti, come società sono moto soddisfatto dei risultati che stanno portando a casa. In Mirafin ognuno ha competenze e ruolo ben preciso funzionale agli obiettivi comuni, per Emer ho fatto un’eccezione alla regola ma ero preoccupato per i bambini”. Ed ecco un altro sorriso. Ufficio stampa Mirafin

GOBBI:LASCIO LA MIRAFIN,MA SARO’ SEMPRE IL PRIMO TIFOSO

Dopo tanti anni, Claudio Gobbi saluta la Mirafin: “È stato un piacere lavorare per questa società. Qui ho trascorso un periodo lungo e bellissimo, ho conosciuto persone meravigliose non solo in ambito sportivo. Purtroppo, per motivi ormai noti a chi conosce il mondo Mirafin ho ritenuto non esserci più i presupposti per continuare la collaborazione. In tutti questi anni ho messo a disposizione con enorme piacere la mia competenza e professionalità. Ringrazio tutte le persone incontrate in questo lungo percorso, che hanno collaborato con me alla Mirafin. Dal presidente ai giocatori, dai dirigenti agli allenatori della scuola calcio a 5 fino ai genitori: tutti mi lasciano senz’altro un bellissimo ricordo di questa lunga esperienza. Spero di aver ripagato allo stesso modo tutte queste persone”.

Gobbi guarda poi al futuro: “Sto valutando un progetto importante dove poter contribuire, come fatto fino ad oggi, alla crescita di una società giovane ma ambiziosa. Intanto auguro buona fortuna alla Mirafin, a cui sarò legato per sempre e per sempre sarò il suo primo tifoso”.

FONTE CALCIO A 5 LIVE

MIRAFIN:MAURIZIO SALUSTRI ANCORA AL COMANDO

Qualche voce era circolata, il ritardo dell’annuncio della conferma aveva alimentato ipotesi più o meno fantasiose, nel week end in cui il patron Mirra ha subito il ‘tradimeto’ di Sarri alla Juve non ne è arrivato un altro, Mister Salustri ha detto si cancellando ogni dubbio. Mister, allora nulla di vero su un possibile cambio di panchina: In Mirafin si lavora sulle certezze, il presidente prima di prendere un impegno effettua tutte le verifiche necessarie ed io ero in attesa che mi facesse sapere quale potesse essere un’ipotetica rosa del prossimo anno. Nel frattempo, come sempre accade in questo periodo, c’è stato più di qualche colloquio informativo, ma il presidente Mirra sapeva della mia disponibilità a continuare laddove avesse confermato i giocatori a mio avviso indispensabili per poter lavorare come piace a me. Nel momento in cui tale conferma è arrivata sono caduti tutti i veti, per me la Mirafin era la prima scelta e la società ha dimostrato pari apprezzamento. Però alcune partenze eccellenti sembrerebbero esserci: Ripeto, la società ha dato seguito alle mie indicazioni, i giocatori da me indicati come prime scelte hanno raggiunto un accordo di massima, c’è da dire che fino all’apertura dei tesseramenti non possiamo parlare di certezze, ma se una stretta di mano ha ancora un minimo di valore, dovremmo essere tranquilli. Comunque sarà necessario intervenire sul mercato e potrebbe essere già un po’ tardi: Ho l’età ed una carriera che mi obbliga a trovare stimoli per poter continuare con l’usuale professionalità e dedizione. Condurre una squadra di altissimo profilo dove l’allenatore può anche ‘leggere il giornale’ in panchina non è un mio obiettivo, a me piace allenare dove posso portare un valore aggiunto, preferisco lavorare per affondare le corazzate molto più che guidarle. La società sta vagliando alcuni profili anche su mia indicazione, senz’altro non saranno le bombe di mercato che stiamo leggendo in questi giorni ma saranno i giocatori funzionali al nostro progetto tecnico. Sono convinto che in ogni caso la squadra sarà altamente competitiva. C’è stata qualche uscita anche tra i dirigenti della Mirafin: Prima ancora dei giocatori, ho chiesto garanzie sullo staff tecnico e sui dirigenti che mi dovranno accompagnare nella prossima stagione. Anche in questo caso mi posso ritenere soddisfatto, non voglio anticipare nulla ma i nomi giusti ci sono tutti. Cambierà qualche ruolo e ci sarà un ulteriore aumento dell’attenzione sulle giovanili che dovranno effettivamente, e non solo a parole, diventare il vero serbatoio a cui attingere per la prima squadra. Obiettivi: Sono convinto che a prescindere da come completeremo l’organico, sarà determinante l’apporto che daranno i giovani cresciuti in Mirafin. Tutte le squadre avranno 5/6 giocatori di grande livello, se questi ragazzi riusciranno a dare quello che in pectore hanno, vorrà dire che noi avremmo due quintetti di qualità e questo non tutti se lo potranno permettere. Lo scorso anno siete arrivati a ridosso dei play off giocando per la salvezza, quest’anno? Stesso discorso, ma quest’anno dobbiamo fare meglio, se non ci fosse la possibilità non sarei in Mirafin ed invece sono rimasto, ed anche con grande convinzione.

Ufficio Stampa Mirafin