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Author Archives: Pietro Calcio

UNDER 17: NELL’ULTIMA GARA TRE PUNTI E OTTAVO POSTO IN CLASSIFICA

Nell’ultima gara del campionato la squadra di Mister Gorga supera il Meeting per 8-1. La partita non aveva nulla da chiedere per le due formazioni, con il solo fatto che la Mirafin conquistava l’ottava posizione ai danni del Frosinone sconfitto per 5-1. Una magra consolazione per Golino e compagni, dove a metà stagione la squadra pregustava i play off. Per varie vicissitudini quali infortuni dei vari Rocchi, Golino, Del Principe e Martinelli, la squadra perdeva motivazioni e punti per strada facendo un passo indietro e non avendo più la possibilità di recuperare i punti persi. Questo è il rammarico più grande di questa stagione sfortunata, e Mister Gorga comunque ha fatto tutto il possibile per ribaltare le sorti di una stagione che si era messa nel verso sbagliato. Gorga: avevamo pregustato un certo languorino e ci credevamo, ma la fortuna ci ha girato contro, la nostra crescita è stata importante e siamo pronti a ripartire per dire la nostra. Soddisfatto il Presidente Mirra: non posso rimproverare nulla a questo gruppo, anzi devo fare i complimenti, durante la stagione ci hanno fatto sognare.

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A ORTONA ESORDIO DEL CLASSE 2003 ROCCHI LORENZO

La partita di Ortona per la classifica valeva poco, ma le squadre hanno onorato il match come solo le grandi sanno fare. Gli Abruzzesi ormai certi dei play off mentre i rossoblu volevano confermare l’ottima stagione,dimostrando ancora una volta di poter giocare alla pari con le corazzate del girone. La squadra di Salustri inizia alla grande e con un primo tempo sontuoso mette quasi al sicuro il risultato andando all’intervallo avanti per  tre reti a zero. Due assist di Nuninho consentono ad Emer la doppietta personale, mentre il 3-0 è firmato da Djelveh su suggerimento di Moreira. Nella ripresa sono i padroni di casa a partire forte riuscendo ad accorciare le distanze dopo solo ventisei secondi con Di Risio. La Mirafin rimane comunque nel totale controllo della gara, anche grazie a Martinelli autore di due interventi prodigiosi a difesa della propria porta. Nel frattempo Emer al 3′ trova il tempo per scheggiare la traversa, ed un minuto più tardi lo stesso Emer restituisce il favore a Nuninho che insacca alle spalle del portiere Di Rienzo con una giocata di gran classe. Sul 4-1 la gara diventa una passerella per la squadra di Mister Salustri che ricorre a turno ai ragazzi più giovani. Fioravanti, Picchi, Martinelli e Benasciuti non sfigurano di fronte ai campioni dell’Ortona, così come Lorenzo Rocchi che con i suoi 15 anni diventa il più giovane del vivaio Mirafin ad esordire in un campionato nazionale. Una giornata di festa per la squadra del patron Mirra, sempre presente in tribuna con famiglia al seguito, mentre per l’Ortona un buon test in vista dei play off. A fine gara baci e abbracci per tutti in casa Mirafin con la consapevolezza di aver fatto il massimo in questa stagione, ma anche con qualche rammarico per diversi episodi non proprio fortunati che hanno reso più difficile la corsa ai play off. Con un anno di esperienza in più, l’assalto alla massima serie sarà l’obiettivo della prossima stagione. Il 2003 Lorenzo Rocchi nel post gara: è stata per me un’emozione indescrivibile, un sogno, ma adesso torno nella mia categoria per continuare il percorso di crescita. Il Presidente Mirra: vedere in campo i giovani del nostro vivaio è per me un motivo di orgoglio, bisogna puntare su di loro, la crescita di una società passa anche da questo.

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100 VOLTE DJELVEH, MA LA MIRAFIN PERDE

La Mirafin esce definitivamente dalla lotta play off con la sconfitta contro l’Aniene per 6-4.  Il prologo di giornata è dedicato a Djelveh che viene premiato con una maglia celebrativa consegnata dal Presidente Mirra per le 100 presenze con questa società. A fine gara Djelveh ci dice: avrei voluto festeggiare questo traguardo con una vittoria, pazienza, vorrà dire che ritenterò il giorno della duecentesima. Tornando alla partita, dobbiamo evidenziare che la Mirafin ha offerto ai suoi tifosi un’ ottima prestazione, malgrado le assenze di Mazzuca e Moreira, e per lunghi tratti della gara ha condotto il gioco con disinvoltura. L’unico risultato per i rossoblu è vincere ed i Pometini ci provano subito ad indirizzare la gara nel verso giusto, Gioia colpisce la traversa al 2′, mentre al 3’29” Nuninho porta in vantaggio i suoi. La squadra di Salustri impone un ritmo infernale mettendo in grande difficoltà l’Aniene, fino ad arrivare al raddoppio con Nuninho abile a chiudere sul secondo palo un assist di Gioia. L’Aniene sotto per 2-0 esce dal guscio e Sanna, inspiegabilmente lasciato solo dalla difesa di casa, accorcia le distanze, mentre è Douglas, al 16′, a ristabilire la parità al termine di un’azione confusa. La Mirafin inizia ad essere meno lucida ma continua a cercare la rete con tutte le forze impegnando severamente Di Ponto con Gioia e Rengifo. Al minuto 18′ però viene concesso agli ospiti un rigore dubbio per un presunto fallo di mano di Rengifo, Sanna dal dischetto non si fa pregare e per la prima volta porta in vantaggio i suoi.  Prima del riposo, la Mirafin confeziona un’azione da manuale conclusa con un tiro in corsa di Nuninho che fa saltare in piedi la tribuna ma che finisce a lato di un soffio. Nella ripresa la Mirafin sotto per 3-2 cerca subito di recuperare, e ci riesce dopo solo un minuto grazie a Gioia che indovina l’angolo basso alla sinistra del portiere. La partita diventa troppo fallosa, una bagarre nella quale Batata si trova a proprio agio ed al 7′ ne approfitta per siglare il 4-3 dell’Aniene. All’8′ Joca Santos non è fortunato, tira dai sei metri a botta sicura ma centra Di Ponto, sulla respinta il folletto della Mirafin calcia a portiere battuto ma centra l’incrocio dei pali. Da qui in poi le assenze si fanno pesanti perchè prima è Gioia che deve uscire dal campo con una caviglia gonfia senza avere la possibilità di rientrare  e, qualche minuto dopo, tocca a Rengifo ad uscire dal campo dopo un contrasto che fa temere il peggio. Il giocatore venezuelano viene subito soccorso dallo staff medico e successivamente condotto immediatamente ad effettuare i necessari esami strumentali che non evidenziano le temute fratture. Malgrado tutto ciò e’ una Mirafin battagliera che non si arrende mai, arriva a calciare anche il tiro libero che vorrebbe significare pareggio ma De Filippis, entrato a difendere i pali per l’occasione, para e sulla ripartenza è Medici a siglare la rete del 3-5. Al 10′ grande azione di Djelveh che serve sul secondo palo Emer per accorciare le distanze. Fioravanti ha l’occasione per pareggiare i conti ma l’ultimo acuto è di Sanna lesto a spedire in rete una ribattuta di Martinelli. La Mirafin tenta la carta del portiere di movimento, cerca anche di ricorrere a forze fresche inserendo in campo Morale, ma la partita è oramai segnata e l’Aniene si porta a casa i 3 punti. Martinelli a fine gara: abbiamo fornito una buona prestazione, ma perdere due giocatori nel momento cruciale della gara ci ha penalizzato oltre misura, siamo contenti della stagione che abbiamo fatto, ora chiudiamo in bellezza ad Ortona.

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A CEFALU’ BATTUTA D’ARRESTO IMMERITATA



La terzultima giornata del campionato per la Mirafin non è stata proficua sul piano del risultato. I rossoblu vengono sconfitti per 3-2 a Cefalu’ ma la squadra del patron Mirra poteva tornare a casa almeno con un punto. La Mirafin ha dimostrato di meritare la posizione di classifica e questa sconfitta risulta particolarmente amara valutando la prestazione sul piano del gioco. La squadra di Salustri ha pagato oltre il dovuto alcuni episodi sfavorevoli, senza considerare una conduzione di gara che ancora una volta non può essere considerata indolore, soprattutto considerando alcune decisioni nei momenti clou del match. Nella prima parte la partita è stata nel totale equilibrio, due le occasioni per i padroni di casa, mentre la Mirafin non stava a guardare. A sbloccare il risultato sono i Siciliani con Fabinho dopo due minuti, mentre la Mirafin ci prova più volte con Gioia e Moreira fino a trovare la rete all’8′ con Rengifo.Gioia s’incarica di battere una punizione con uno schema che consente di liberare il Venezuelano, pronto a depositare il pallone sull’angolo opposto per il pareggio. Nella ripresa i due portieri si rendono protagonisti di qualche intervento salva risultato, mentre sono le decisioni arbitrali a convincere poco. Il nuovo vantaggio dei padroni di casa è conseguenza di un fallo su Rengifo che viene invertito dai direttori di gara con tanto di giallo. Lopez si incarica della battuta e fa centro per il 2-1. Lo svantaggio dura poco, con una azione corale Moreira porge a Nuninho il pallone che deve solo spingere in rete. La squadra di casa gioca la carta del portiere di movimento ed a due minuti dal termine Teixeira riesce a trovare il varco giusto per trafiggere Mazzuca. L’indisponenza degli arbitri inducono Nuninho e Moreira a finire sul taccuino dei cattivi mentre per il Cefalu’ e’ il solo Guerra ad essere ammonito. Il preparatore atletico Giambelluca: abbiamo fatto un’ottima gara, avremmo meritato di più per quello che si è visto in campo, non mi è piaciuta la conduzione dei direttori di gara.

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DJELVEH,UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

C’è chi gioca per il colpo ad effetto, chi per lo spettacolo, molti trovano soddisfazione nel saltare l’uomo o nel fare un tunnel, magari di spalle utilizzando la suola, i pivot sono maestri nel ‘coprire’ la palla e ‘trovare’ la porta o lo ‘scarico’ vincente, qualcuno ‘pressa’ con ferocia, poi c’è lui: Dariush Djelveh. Forse non eccelle in nessuna delle capacità citate, senz’altro un occhio poco attento potrebbe essere maggiormente attratto da altri giocatori, ma se vuoi costruire una squadra per vincere lui non può mancare, lo ha già fatto con la Futsal Isola, con la Mirafin è stato protagonista dell’approdo in serie A2 siglando anche reti molto importanti…. ed il meglio deve ancora venire. Dariush, parlaci della stagione che sta volgendo al termine: Annata sicuramente positiva, ci dice l’universale della Mirafin, sia per quanto mi riguarda e, soprattutto, per quanto riguarda la squadra. A settembre eravamo consapevoli di dover lottare per mantenere la categoria, oggi, a tre giornate dalla fine, possiamo ancora parlare di play off anche se il calendario non ci aiuta, ma se tante volte il giudice sportivo ci dovesse ridare 3 punti guadagnati sul campo con il Ciampino, le possibilità inizierebbero a diventare interessanti. Dariush, le tue prestazioni evidenziano che anno dopo anno stai acquisendo sempre più padronanza dei tuoi mezzi: Sono cresciuto nel calcio a 5 ed ho avuto la fortuna di essere allenato da mister che definirei dei veri e propri maestri. Fausto Curti è stato il primo a credere in me schierandomi giovanissimo in serie B, ma credo che la mia maturazione sia iniziata alla ‘Futsal Isola’ sotto la guida di un grande quale è Ciccio Angelini. Al primo anno perdemmo la finale play off contro una corazzata quale era l’Augusta, mentre centrammo l’obiettivo della promozione l’anno seguente vincendo il campionato. Il mio percorso di crescita è continuato l’anno seguente nel Ciampino di Mauro Micheli ma il vero salto di qualità l’ho fatto negli ultimi due anni con Mister Salustri. Mi ha subito dato fiducia e caricato di responsabilità, ho capito che la sufficienza è un livello qualitativo che con Salustri non è ammesso, questo mi ha spinto ad andare oltre i miei limiti e devo dire che ho vissuto e sto ancora vivendo un periodo fantastico. Ti abbiamo visto in campo anche in condizioni non ottimali: E’ vero, il livello del campionato ti porta a dover essere sempre al limite per poter competere e questo si traduce anche in qualche infortunio in più, soprattutto quando hai la predisposizione a non tirare mai indietro la gamba. Però, spesso la testa ti fa andare oltre il dolore, la fiducia del mister ed il sapere che i compagni contano anche su di te per portare a casa il risultato, ti fa dire ‘pronto’ a qualsiasi chiamata. Abbiamo intervistato dirigenti e compagni di squadra, tutti si dichiarano soddisfatti della salvezza anticipata, ma è veramente così: Abbiamo le ultime tre partite contro le prime della classifica che ci diranno se veramente abbiamo sottostimato le nostre qualità. Solo una persona ha iniziato la stagione pensando di non avere limiti, che noi potessimo giocare alla pari con tutti e che nessun traguardo ci sarebbe stato precluso, chiaramente è sempre lui: Mister Salustri….ed ha fatto la differenza come al solito.

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U19:MISTER MIRRA CI PARLA DELLA STAGIONE APPENA CONCLUSA

Per gli under 19 della Mirafin la stagione è già finita e ne tracciamo il percorso con Mister Mirra. Armando, a marzo già tutti a casa: In ogni caso mi sembra inconcepibile che un qualsiasi campionato concluda la regular season a metà marzo, così apre l’intervista il mister. Detto questo, è chiaro che le aspettative iniziali fossero diverse, ma le assenze di Gobbi per tutta la stagione e, di fatto, anche di Morale per un pari periodo, non possono essere trascurate. Due giocatori di grandi capacità ti cambiano una squadra di calcio, pensa te di calcio a 5. Quindi una stagione da dimenticare: Assolutamente no. L’obiettivo della società è quello di formare giocatori e sotto questo punto di vista posso essere soddisfatto. Non è immaginabile che tutti arrivino in prima squadra, non tutti capiscono che lo sport di alto livello prevede sacrifici di altissimo livello, soprattutto in un’età dove spesso le distrazioni sono molte e diventano devastanti per chi il sabato sera non sa limitarsi quando devi giocare la domenica mattina. Non è mai facile fare dei nomi: Innanzitutto ringrazio tutti quei ragazzi che mi hanno seguito fino all’ultima giornata, dando il massimo anche quando la classifica non era delle migliori. Se dovessimo fare un nome, credo che nessuno si scandalizzerebbe se dicessi Gianmarco Picchi. I motivi della scelta: E’ il primo anno che gioca a calcio a 5 ed ha rischiato di vincere la classifica dei marcatori del girone, ha segnato quasi 20 reti offrendo una fase difensiva di alto livello. A quest’età trovare giocatori che sappiano svolgere le due fasi non è facile e Gianmarco lo ha fatto più che egregiamente. Si allena da tempo con la prima squadra dove non trova difficoltà a ‘reggere’ il confronto con i senior. Dove può arrivare questo ragazzo: Dove vuole lui. Ha la possibilità di diventare un giocatore vero, oggi è ancora un bruco ma può diventare farfalla. Salustri ci sta lavorando molto e non lo fa con tutti. La strada è lunga, ma credo che il prossimo anno inizierà ad affacciarsi in A2 con continuità. Se dovessi puntare su un altro giovane: Marcelo Moreira, oramai ha raggiunto l’esperienza per fare veramente la differenza. Scherzi a parte, Marcelo è l’esempio che devono seguire i ragazzi, un campione che si mette a disposizione del mister fino all’ultima goccia di sudore, che si allena sempre al top, che continua ad imparare, uno che sembra non sentirsi mai ‘arrivato’. Solo con questo tipo di determinazione, con questa cultura dello sport e del fisico si può essere giocatori. Contro il Grosseto abbiamo visto qualche altro ragazzo molto giovane ben comportarsi: Simone Martinelli è una certezza da tempo ma ha il problema di avere in squadra un top player quale è Mazzuca, non c’è dubbio che sia pronto per competere a questi livelli. Di Picchi già ne abbiamo parlato mentre l’esordio assoluto ha riguardato un altro ragazzo su cui puntiamo molto che corrisponde al nome di Mazzaroppi. Strepitoso è stato Fioravanti che deve essere il punto di riferimento per i ragazzi di qualche anno più giovani di lui, ha fatto un periodo di gavetta e tanta panchina, ha lavorato in silenzio, ha imparato a confrontarsi tutti i giorni con i senior, ha avuto la fortuna di essere allenato da un mister del calibro di Salustri, ieri ha segnato una tripletta ma è da tempo che il mister conta pienamente su di lui. Morale, Picchi & friends, se vorranno diventare giocatori dovranno seguire la stessa strada, lavoro e pazienza, poi sarà il campo a dire quando saranno pronti, non è una questione di età, quando in allenamento non fai prendere la palla a Marcelo, o riesci ad andare via ad Emer, vorrà dire che il percorso è a buon punto.

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MIRAFIN NO PROBLEM


Mirafin senza problemi contro il Grosseto, una vittoria larga per 10-2 dove Mister Salustri ha dato spazio a tutta la rosa , inserendo nella ripresa i giovani Mazzaroppi e Picchi, mentre Martinelli faceva riposare Mazzuca. Una gara dai due volti, con i padroni di casa che nei primi sei minuti provano a chiudere il match con le reti di Gioia, che realizza grazie ad un tiro da fuori area, al raddoppio di Nuninho, abile a sfruttare l’assist di Moreira, lo stesso Moreira si mette in proprio per siglare il 3-0 trovando l’angolo basso della porta difesa da Ottaviani. Nella parte centrale del primo tempo la Mirafin si rilassa troppo, lasciando l’iniziativa ai Toscani che riducono lo svantaggio anche grazie ad un pò di fortuna. Prima è Galindo che approfitta di una distrazione eccessiva della difesa, mentre sul finire di tempo il raddoppio per la squadra ospite è causato da una sfortunata autorete di Emer ,  poco dopo che lo stesso giocatore aveva condotto la Mirafin sul 4-1 depositando in rete il pallone a porta sguarnita. Altra musica nella ripresa dove i rossoblu dilagano chiudendo in anticipo la gara. Passano 11 secondi e Gioia con la sua solita stoccata di sinistro fa centro. Poco dopo arriva il 6-2 firmato da un bolide di Rengifo su punizione. Da qui in poi sale in cattedra Fioravanti che scrive a referto una tripletta. Molto bella la prima rete: scatto imperioso per superare il diretto avversario e conclusione di potenza sul palo opposto. Per la seconda rete si fa trovare pronto sul secondo palo,mentre a 10” dal termine con disinvoltura fissa il punteggio sul 10-2. Nel frattempo Moreira aveva siglato con un capolavoro la nona rete, battendo dall’estrema sinistra il portiere avversario con un pallonetto che si andava a spegnere sul palo più lontano. 
Emer: per noi è stato un buon test in vista della trasferta di Cefalu’, ma non dobbiamo avere cali di tensione come nel primo tempo di oggi, proviamo a prenderci i play off. i

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U15:ALLA MIRAFIN NON BASTA UNA SUPER PRESTAZIONE

Una super prestazione della squadra di Mister Marcelletti non è bastata per ottenere la terza vittoria in campionato. L’analisi di questa gara è anche frutto della sfortuna, ci si mette un autogol e qualche decisione arbitrale discutibile, come per esempio dove un avversario si porta la sfera fuori dal campo di almeno di 50 cm poi andando a calciare verso la porta e siglare la rete che permette lo Zagarolo di portarsi sul 3-2. La Mirafin non cerca alibi, fornisce nel complesso una prova esaltante decisa a portare a casa l’intera posta. le reti dei rossoblu portano la firma di Esposito autore di una doppietta e di Mastrosimone. Spettacolare la rete del 3-3 dove Mastrosimone s’invola sulla fascia destra è serve Esposito che al volo manda la sfera all’incrocio dei pali. Poi ci pensa il solito Contini a dire no alle iniziative avversarie, ma a due minuti dal termine deve capitolare su una conclusione precisa di Vecchioni. La Mirafin esce sconfitta per 4-3 consapevoli di aver dato il massimo. Mister Marcelletti: siamo stati bravi a giocarci la gara fino alla fine, un applauso a tutti i ragazzi che oggi hanno dato il 100%, la fortuna non è stata dalla nostra parte.

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UN ALTRA VITTORIA DI CUORE

Prato e Roma, due vittorie con uguale punteggio, conquistate con una determinazione ed applicazione mentale che sembrerebbe figlia del credo di Mister Salustri: provare a vincere sempre, e sempre fino all’ultimo minuto. Non è sempre così, ci dice il mister della Mirafin, ci siamo trovati in difficoltà sia con il Prato che con la Roma per alcuni errori troppo banali per essere giustificati, tipici dei cali di concentrazione. Abbiamo anche perso diversi punti negli ultimi minuti in altre partite. E’ chiaro che un peso notevole è rappresentato dalla qualità delle squadre che hai di fronte, in altre categorie puoi anche essere perdonato ma in A2 se sbagli paghi. Per questo svolgo quotidianamente un lavoro incessante proprio sulla capacità di concentrarsi sull’obiettivo, soprattutto in allenamento dove è necessario abituarsi a non mollare nulla. Se in settimana scherzi e ridi non puoi trovare magicamente la determinazione per vincere le partite quando serve. Mister, stesso risultato ma due partite differenti: Il Prato ha tanta qualità abbinata anche ad esperienza. Credo che la nuova stabilità della conduzione tecnica gli consentirà di portarsi in zone di classifica più consone. La Roma ha tanta qualità ma chiaramente meno esperienza vista la giovanissima età di tutti i ragazzi. Se da una parte questo è senz’altro un punto di debolezza, di contro la gioventù ti fa osare dove l’esperienza ti frena, quando sono in giornata diventano un problema per tutti. Per questo in settimana avevamo provato molto il portiere di movimento proprio perché mi aspettavo che si potesse andare sotto nel punteggio. Portiere di movimento che ha portato al pareggio: Si è vero, ma spesso il portiere di movimento è solo un messaggio che voglio dare alla squadra, è voler dire che si può vincere e deve essere tentato di tutto per centrare l’obiettivo. A mio avviso anche il contemporaneo ingresso sul terreno di gioco di Emer ha dato una motivazione in più. Un giocatore che doveva fare solo panchina perché convalescente che rischia l’ingresso in campo nel momento del bisogno, rappresenta una spinta psicologica per tutti i compagni. Se poi segna la rete del pareggio è il click che ti cambia la partita. Alcuni messaggi subliminali sono molto potenti e scuotono molto più di 100 incitamenti, non dobbiamo mai trascurare questi dettagli. E poi è arrivato il colpo da maestro di Moreira: E’ sempre la squadra a vincere, ma quando si hanno dei campioni come Marcelo che, oltre a mettersi sempre al servizio di un sistema di gioco, ti tira fuori anche un colpo ad effetto come il gol vittoria, è doveroso applaudire. Peraltro, spesso ci accorgiamo di Marcelo solo quando ci regala queste chicche, ma vi posso garantire che il contributo offerto nella fase difensiva, rispettando puntualmente le mie indicazioni, è assolutamente eccezionale e fondamentale per la squadra. A 40 anni non smette di imparare e di migliorarsi, questa è una qualità che appartiene solo ai grandissimi. Mister soddisfatto della stagione: Con i 3 punti che ci hanno ingiustamente sottratto e che ancora speriamo di riavere, il nostro campionato da matricola di A2 credo si possa definire ottimo, nelle prossime giornate potrebbe assumere la connotazione di fantastico, non so se ci riusciremo ma comunque sarà un successo.

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PROVA DI CARATTERE CONTRO LA ROMA:E’ 4-3

Per la quarta volta in questa stagione la Mirafin affronta la Roma tra coppa e campionato. La Mirafin vince anche questa, sapendo che la squadra capitolina era un osso duro da battere con la sua vivacità,  la squadra di Salustri si è adeguata agli avversari ma, alla fine, l’esperienza e la qualità di Moreira e compagni ha fatto la differenza. La Mirafin parte bene e Lo Conte deve rifugiarsi in angolo su una pericolosa conclusione di Rengifo. A passare in vantaggio però è la Roma con Gastaldo che in diagonale fa 1-0. Dura poco la gioia della Roma perchè Moreira, con spalle alla porta, protegge la sfera ed appena trova il varco giusto calcia per l’1-1. La Mirafin prova a ribaltare il risultato ma Nuninho non è preciso e manda a lato. Il vantaggio è solo rimandato di qualche minuto perchè al 19′ Rengifo sfrutta l’angolo di Gioia per il 2-1. Forte del vantaggio, la Mirafin prova ad incrementare il punteggio senza riuscire a centrare la porta, mentre la Roma sfrutta una disattenzione difensiva e trova con Ibra il 2-2. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi continuano ad attaccare, ma sono i rossoblu a sfiorare ripetutamente il gol. Come succede spesso, se non riesci a concretizzare le occasioni crete, finisce che il gol lo subisci, e così è Fontanella a riportare i padroni di casa sul 3-2. Mister Salustri rompe gli indugi inserendo il portiere di movimento ed al tempo stesso Emer, assente da due gare ed ancora convalescente. E’ proprio il brasiliano a siglare il 3-3 al termine di un’azione manovrata con un tiro che  trova l’angolo più lontano. In questo tipo di partite ci vuole esperienza e Moreira ne ha da vendere ed inventa la rete che porta la squadra al sorpasso. Il 4-3 finale Moreira lo costruisce da solo, scappa via sul lato destro e da posizione quasi impossibile trova la rete del vantaggio, un gol da vero campione. Moreira a fine gara: il rientro di Emer è stato determinante per tutti, con questa prova di carattere possiamo battere chiunque, la Mirafin c’e’.

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