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MIRAFIN IN RIMONTA SUPERA IL GROSSETO

La Mirafin si presentava a Grosseto con il nuovo acquisto Luca De Cicco, mentre i padroni di casa con tre nuovi innesti. Per i rossoblu di Salustri la gara di oggi rappresentava un crocevia importante per rimanere nelle zone alte della classifica. Il Mister in settimana aveva predicato prudenza e attenzione evidenziando che questo tipo di gare dove è necessario raccogliere i 3 punti sono sempre complicate, difficili da affrontare e, soprattutto, con la classifica che può pericolosamente rappresentare un elemento di inganno.

Parole sante quelle di Salustri perchè il Grosseto va a chiudere in vantaggio il primo tempo con una delle pochissime azioni pericolose che i padroni di casa hanno fatto vedere. Un calcio piazzato di Cassioli, con la complicità di una disattenzione della difesa, ed il Grosseto al 17’38” passa in vantaggio. Le migliori opportunità le aveva costruite la Mirafin: Djelveh da pochi passi apre troppo il piattone mandando a lato, poi era Rengifo ad impegnare severamente l’estremo difensore Casagrande, mentre Emer e Moreira non riuscivano ad inquadrare la porta da buona posizione lasciando inviolata la rete del Grosseto per tutto il primo tempo.

Mister Salustri negli spogliatoi pretende il cambio di marcia e la ripresa inizia con una Mirafin diversa. I Pometini salgono in pressione e subito si vedono i frutti con Emer abile a trovare il diagonale vincente quando non si è concluso il primo minuto di gioco. Al 3′ De Cicco non è preciso nella conclusione, mentre i Toscani si rendono pericolosi con Galindo che arriva in ritardo sul secondo palo, qualche minuto dopo il compagno di squadra Radaelli lo imita. Si spengono qui le occasioni del Grosseto per riportarsi in vantaggio. Al 5’24” proprio l’ultimo arrivato, De Cicco, si fa trovare pronto sull’assist di Nuninho e porta in vantaggio la squadra del patron Mirra. Poco dopo, è lo stesso Nuninho con una delle sue zampate a mettere alle spalle di Casagrande per il 3-1 siglando la sesta rete personale in campionato. A 30” dal termine è Derzaj a rendere meno amara la sconfitta dei padroni di casa segnando il punto del 2-3. Djelveh a fine gara:era importante vincere qui per dare un segnale forte al campionato, visti anche i prossimi impegni contro squadre di grandissima qualità quali Cefalù e Aniene.

Ufficio Stampa Mirafin

MIRAFIN:SCAMBIO PICCIRILLI-DE CICCO CON UNITED APRILIA?

In fase di definizione lo “scambio” con la United Aprilia: l’attaccante potrebbe essere tesserato in tempo per la trasferta di Grosseto. Gioia recuperato ma sarà out per squalifica. Il vice-presidente sull’Atlante: “Stanno ancora al palo, sull’approccio cambierà ben poco”

Se è vero che Graziano Gioia, parole del presidente Raffaele Mirra, sarà il vero acquisto della Mirafin proiettata verso la seconda parte della stagione, è altrettanto vero che il centrale dovrà ancora aspettare un’altra settimana per fare il suo ritorno in campo. A Grosseto, infatti, alla ripresa delle ostilità dopo la seconda interruzione del campionato, Gioia non ci sarà dovendo scontare una giornata di squalifica.
Dunque, Mirafin in casa dell’Atlante senza Gioia ma anche senza Piccirilli: nei giorni scorsi, infatti è stato formalizzato il ”taglio” di Piccirilli.
”E’ così – conferma il vicepresidente Armando Mirra, team manager della Mirafin. – Piccirilli è andato all’Aprilia. Siamo interessati a De Cicco, stiamo trattando ma credo che ci siano buone possibilità di tesserarlo”.
Probabile, dunque, che i pometini salgano in Maremma con questa novità in formazione. Ma di sicuro non troveranno un Atlante disposto a fare concessioni, classifica alla mano.
”Stanno ancora a zero punti però sappiamo che si sono rinforzati. Per quanto ci riguarda, la stiamo preparando come se fosse una finale, sull’approccio cambierà ben poco”, chiosa Armando Mirra.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

FEDERAZIONE, TRIBUNALI E…..

In pochi anni siamo cresciuti in forma esponenziale per quanto riguarda la competività tecnica, obiettivo
che ci eravamo prefissi iniziando con l’ingaggio di un tecnico del tenore di Salustri e con l’ingresso in società
di nuovi sponsor. Ora è giunto il momento di aumentare anche forze e competenze dedicate alla gestione
della società, ed in quest’ottica deve essere inquadrata la stretta collaborazione instaurata con professionisti
del calibro di Jennifer Bevilacqua e Francesco Casarola, giuristi che non hanno bisogno di presentazioni, la
‘migliore gioventù’ in termini di Diritto ed Economia dello sport.
Questo è quanto ci ha detto il presidente Raffaele Mirra intervistato durante lo stage formativo tenuto dai
due professionisti al noto ristorante la ‘Perla Nera’ di Torvaianica, location incantevole che ha reso ancora
più piacevole il viaggio tra i cavilli della giurisprudenza sportiva ed ordinaria.
Allora presidente soddisfatto dell’incontro:
Innanzitutto non vorrei meriti che non ho, la scelta dei legali che ci supporteranno per ogni esigenza è stata
mia, però ideare stage formativi per tutti i dirigenti è una lodevole iniziativa targata Maurizio Bianchi e
subito sviluppata da mio figlio Armando. Per quanto attiene lo stage debbo dire che la dott.ssa Bevilacqua
ed il Dr. Casarola hanno evidenziato e chiarito alcuni aspetti molto importanti per chi vuole competere su
palcoscenici nazionali, dettagli che come purtroppo sappiamo possono costare anche cari. E’ finito il tempo
in cui pensavamo che bastasse vincere sul campo una partita, purtroppo oggi bisogna anche saper gestire
raccomandate e carta bollata.
Presidente, qualche esempio di temi che hanno attratto la sua attenzione:
Quando una materia è illustrata con competenza e professionalità è sempre motivo di interesse, ma avere
specifiche basate su fonti bibliografiche e su sentenze passate in giudicato, ti consente di diradare alcune
nebbie su temi delicati quali tesseramenti, svincoli, diritti e doveri correlati alla firma di un accordo
economico, forme e modi per ricorrere alla giustizia sportiva nazionale ed internazionale. Gli avvocati ci
hanno sottolineato come prassi illecite siano divenute uso comune, con sanzioni da codice penale, come
chiedere denaro per la cessione di un giocatore mentre spesso si dimentica, anche per incompetenza, di
chiedere i premi di preparazione, spesso cospicui, di cui si ha diritto.
Presidente, la dirigenza cresce, ma siamo anche in periodo di mercato:
Al momento posso solo dire che abbiamo ri-acquisito le prestazioni di un grande campione, più volte
campione d’Italia, noto anche a livello internazionale: si chiama Graziano Gioia ed è il nostro colpo di
mercato. Sta finalmente bene ed è una prima scelta del mister, nel girone di ritorno avremo una marcia in
più e si chiamerà Graziano Gioia.
Colgo l’occasione, conclude Mirra, per annunciare che il 17 dicembre ci sarà il secondo stage degli Avvocati
Bevilacqua e Casarola e sarà dedicato ai genitori delle nostre giovanili. Sarà mia cura comunicare orari e
location.
Paolo Petruzzi – Uff.Marketing & Comunicazione

NON C’E’ DUE SENZA TRE

Dopo il successo di Prato arriva anche la vittoria contro la Roma. Per la terza volta in questa stagione, tra campionato e coppe,  sempre al Pala Lavinium, la Mirafin supera per 4-2 i capitolini. Una squadra quella romana che fa della velocità un punto di forza in grado di mettere in difficoltà chiunque, mentre la Mirafin offre esperienza e un’elevata caratura tecnica. Si inizia subito con i rossoblu in avanti e dopo pochi secondi Tarenzi viene impegnato da Emer. Al 2’30” il solito Emer mette in mezzo all’area un pallone forte e teso con Gastaldo che nel tentativo di intercettare la sfera infila il proprio portiere. Ottenuto il vantaggio la Mirafin arretra il suo baricentro consentendo agli ospiti di affacciarsi con più continuità dalle parti di Mazzuca, senza creare nel complesso pericoli eccessivi. Il pari però arriva con Gastaldo all’8′ che deposita la palla alle spalle dell’incolpevole Mazzuca. La squadra di Salustri comincia ad innervosirsi per qualche decisione arbitrale, ne fanno le spese Nuninho con il giallo e Gioia con il rosso, giocatori di grande esperienza che non dovrebbero incorrere in queste  inutili e pericolose sanzioni. Al 15′ arriva il vantaggio ospite ancora con Gastaldo, probabilmente viziato da un fallo di mano non visto. La Roma esaurisce il bonus dei falli e concede una ghiotta occasione per il pareggio a Rengifo ma il bomber rossoblu’ si fa parare il tiro libero. Nell’intervallo Mister Salustri cerca di riordinare le idee ai suoi uomini, e nella ripresa si vede un’ altra Mirafin, concentrata e più convinta dei propri mezzi. E’ da poco trascorso il 3′ quando Djelveh conclude un’azione corale con un gran tiro che termina sotto la traversa per il 2-2. E’ invece Rengifo, su suggerimento di Nuninho, ad insaccare la rete del 3-2. Adesso la Mirafin e’ la Mirafin dei momenti migliori,  quella che non lascia opportunità agli avversari con un Mazzuca a rispondere presente quando serve. La squadra di casa arriva ancora a calciare dal dischetto del tiro libero ma ancora una volta non è fortunata, prima è Pinto a fallire poi Nuninho, mentre Rengifo centra il palo. A chiudere i conti ci pensa Moreira con una grande azione personale che lo vede ricevere in posizione centrale, girarsi e depositare il pallone in rete come solo i grandissimi pivot sanno fare. Ad un primo dalla fine la Mirafin amministra il doppio vantaggio per incrementare di altri tre punti la sua classifica. Emer dopo la gara: come volevasi dimostrare la gara è stata difficile, nel primo tempo abbiamo perso la testa, mentre nella ripresa abbiamo capito che dovevamo vincere e cosi è stato.  

Ufficio Stampa Mirafin

RENGIFO:DOBBIAMO ESSERE INTELLIGENTI E PAZIENTI

Ostacolo Roma sul cammino dei rossblu: “Sarà una partita molto difficile perché affronteremo una squadra che gioca bene, sono ragazzi giovani che hanno la capacità di complicare la vita a chiunque. Dovremo proporre il nostro gioco e stare attenti alla difesa”

Il pokerissimo di Prato ha fatto il paio con il successo britannico sulla Gisinti: alla sosta, insomma, è arrivata una Mirafin in rampa di lancio. In casa pometina il lavoro è stato portato avanti con la solita abnegazione: la sfida alla Roma è sempre più vicina. ”Sarà una partita molto difficile, la Roma gioca molto bene – riconosce Kevin Rengifo – sono ragazzi giovani che hanno la capacità di complicare la vita a chiunque. Dobbiamo essere molto intelligenti e soprattutto pazienti nel proporre il nostro gioco, cercando di stare attenti alla difesa”.

Anche a Prato, il venezuelano è stato uno dei giocatori più positivi della Mirafin. ”Dopo la sconfitta a tavolino con il Ciampino, ci abbiamo messo quel qualcosa in più, soprattutto coraggio, perché sapevamo che dovevamo cercare di fare punti. A Prato mi è piaciuto molto lo spirito di collaborazione che c’era tra tutti. E poi la concentrazione: abbiamo lavorato molto bene in gruppo per decifrare il rivale ed essere in grado di sfruttare i loro punti deboli”.

FONTE CALCIO A 5 ANTEPRIMA

UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI:PIETRO MAZZAROPPI

Team manager in prima squadra, coach assistant nell’under 19 di Armando Mirra, braccio destro del
Direttore Generale Stefano Rocchi, in poche parole quando la Mirafin scende in campo Pietro non manca
mai, tanti cappelli per un’unica testa, grande come poche e non in termini di circonferenza.
Allora Pietro, dopo una settimana di sosta che Mirafin troveremo:
Avevamo alcuni ragazzi in condizioni precarie per cui la sosta è capitata al momento giusto, di contro non
abbiamo potuto fruttare l’entusiasmo che ci ha dato la positiva prova contro il Prato. Spesso è meglio stare
bene di testa che di gambe, ad esempio Marcelo sta giocando con il motore ancora a bassi regimi ma la
testa è sempre quella del campione e fa la differenza.
Sabato arriva una Roma che già conoscete:
E’ la partita più difficile che ci potesse capitare e non lo dico per dovere. Sono ragazzi giovani che giocano
molto bene con delle grandi individualità, il fatto che li abbiamo già battuti potrebbe indurre qualcuno ad
abbassare la guardia e sarebbe un errore da KO. Con la concentrazione di Prato sarei molto ottimista ma
solo ed esclusivamente a questa condizione, ricordo che in coppa non abbiamo fatto delle passeggiate.
Pietro, in testa alla classifica sono di un altro pianeta:
in verità ci sono anche altre squadre molto attrezzate, tipo Aniene tanto per fare un nome. Di fatto credo
che la classifica già evidenzi una fotografia abbastanza precisa della scala dei valori. Noi abbiamo ancora
margini di miglioramento ma finire a ridosso di squadroni come Lido, Tombesi e Cefalù sarebbe comunque
un successo.
Bene, parliamo di under 19:
Regole nuove, squadra nuova, abbiamo inserito qualche giocatore dal calcio di grande qualità, bomber
Morale è stato più ai box che in pista, questo sta determinando dei risultati altalenanti. Qualche bella
prestazione c’è stata ma ci aspettiamo di più, soprattutto visto il lavoro che sta svolgendo mister Mirra.
Per i giocatori che arrivano dal calcio a 11 quanto è difficile ambientarsi:
Oggi il calcio nei settori giovanili predilige la fisicità, anche talenti cristallini fanno fatica se non raggiungono
il metro e ottanta. Se riesci a prendere questi ragazzi ai margini del calcio che conta, li metti in mano a
tecnici capaci, il gap si colma facilmente. Fioravanti dopo 3 mesi ha giocato degli ottimi play off in serie B
tanto da essere attenzionato da squadre di serie A. Stessa strada stanno percorrendo Morale e Picchi, ma
anche ragazzi cresciuti in Mirafin si stanno mettendo in mostra, Gobbi è una certezza, Chierchia e Rocchi
sono stati già convocati in prima squadra, Benasciuti e Martinelli sono di casa da Salustri e poi c’è mio figlio
Davide…chiaramente il più forte di tutti!!!
Paolo Petruzzi
Mirafin – Uff.Marketing & Comunicazione

MIRAFIN CORSARA A PRATO

La Mirafin si presentava a Prato da cenerentola visto il blasone dei padroni di casa, più volte campioni d’Italia ad inizio del millennio e con un palmares di tutto rispetto. Ma i valori in campo però hanno evidenziato la supremazia della Mirafin specie nella ripresa.

LA PARTITA – Un primo tempo terminato a reti inviolate, ma la squadra di Salustri avrebbe meritato il vantaggio, lasciando il al Prato solo conclusioni dalla distanza ed una pregevole azione corale finita sul palo. Nella ripresa la Mirafin alzava i ritmi facendo correre di più gli avversari ed Emer dopo due minuti porta in vantaggio i suoi. Le occasioni per il raddoppio non mancano, Rengifo per due volte va vicino alla marcatura, prima colpendo con un missile la traversa e, successivamente, portandosi a tu per tu con Massafra che è bravo a chiudere lo specchio della porta. Si percepisce che il gol sia è maturo, ed è Rengifo che al 9’porge la sfera a Pinto per il 2-0. Il Prato si riversa nella metà campo rossoblu ma è la Mirafin che approfitta del momento. I padroni di casa negli ultimi sei minuti giocano con il portiere di movimento ma Nuninho non si fa pregare per mettere a segno il 3-0 e il 4-0 in rapida successione . Con il risultato ormai in cassaforte c’e’ gloria anche per Mazzuca che dalla propria area di rigore calcia verso la porta avversaria depositando il pallone in fondo al sacco per il 5-0 finale.

MIRRA – Armando Mirra: “Con i ritmi bassi nel primo tempo abbiamo fatto il loro gioco anche se meritavamo il vantaggio, nella ripresa la squadra ha prevalso grazie anche alla maggiore tecnica una volta alzato il ritmo gara, Gioia? Anche se ancora al 50% ci ha dato una grossa mano”.

Ufficio Stampa Mirafin

MIRAFIN ELIMINATA DALLA COPPA DIVISIONE

Finisce a pochi secondi dalla fine della partita il sogno della Mirafin di accedere al quarto turno della coppa
divisione. Una partita dai due volti ha consegnato alla Lazio la vittoria in un finale al cardiopalmo, ne
parliamo con Paolo Petruzzi, DG della squadra di casa.
Paolo, raccontaci la partita:
Se qualcuno vedesse gli highlights potrebbe pensare ad una partita da ufficio indagini. La lazio segnava per
noi e noi abbiamo cercato in tutti i modi di contraccambiare. In effetti è stata una partita dai due volti, un
primo tempo dove abbiamo giocato alla pari con una squadra di categoria superiore, credo meritando
anche il vantaggio. Nel secondo tempo la condizione fisica della Lazio ci ha costretto ad arretrare il
baricentro lasciando la possibilità di concludere a rete da distanza ravvicinata.
Il gap con la categoria superiore quanto ti è apparso evidente:
Purtroppo noi abbiamo la possibilità di allenarci solo tre volte la settimana e questo è un fattore che paghi
in termini fisici ed in determinanti errori durante le fasi più calde della partita, dove lucidità ed automatismi nel
sistema di gioco fanno la differenza. Dobbiamo pensare che di norma in una partita si impiegano con
minutaggi rilevanti non più di 6 o 7 giocatori, noi di questi ne abbiamo 5 nuovi per cui è normale che si
giochi ancora a sprazzi, alternando fasi di gioco eccellenti con momenti da dimenticare.
Quando pensi che vedremo la versione definitiva della Mirafin:
Se non hai economie esagerate, il salto di categoria ti costringe a rivedere l’impianto base della squadra.
Questo obbliga il mister a lavorare sulle basi di un sistema di gioco, la società a verificare se si siano
effettuate le scelte giuste per quanto attiene le caratteristiche dei giocatori acquisiti. Per questo diciamo che
il primo anno in una nuova categoria può considerarsi di assestamento, il prossimo anno cambieremo
meno, inseriremo solo qualche correttivo per cui sarà tutto più semplice. Quest’anno è verosimile pensare
che dopo la sosta di Natale saremo in grado di dare il massimo per quanto abbiamo a disposizione.
Sorprese e delusioni:
Salti nel buio non ne abbiamo effettuati, abbiamo inserito tutti giocatori noti per i quali conoscevamo pregi
e difetti. Per quanto riguarda le delusioni ne abbiamo avuta una grande con Gobbi che purtroppo rivedremo
a primavera per il problema al crociato, meno grave l’infortunio di Fioravanti che è in fase di soluzione ma
sommato a quello di Andrea ha privato il mister di due soluzioni importanti. Questi ragazzi sono presente e
futuro della Mirafin e li aspetteremo con gioia.
Un pensiero per concludere:
Vorrei tornare alla partita con la Lazio. In BNL calcio a 5 arrivò un diciottenne di belle speranze, grande fisico
e sinistro terrificante, si chiamava Daniele Chilelli. Ci lasciò dopo tre mesi per tornare alla sua squadra del
cuore, il Torrino. Rivedendolo giocare ieri ancora sono convinto che tanti anni fa non sbagliammo a puntare
su di lui, ma penso che il doppio ruolo di presidente e giocatore gli abbia portato via molte energie, al 100%
avrebbe avuto una carriera ancora più importante, sarebbe stato uno dei pivot più forti per almeno 15 anni.
Questo è un esempio che vorrei portare ai nostri giovani di talento, campioni si nasce, campionissimi si
diventa.
Ufficio Stampa Mirafin

COLPO DOPPIO

Sabato 3 novembre è stata una gran giornata per la Mirafin, vittoria contro un ottimo Pistoia e visita del
presidente Andrea Montemurro che si è presentato in compagnia non di un giocatore, non di un campione,
ma di una leggenda, colui che più di ogni altro rappresenta il calcio a 5 in Italia e nel mondo: Andrea Rubei.
Montemurro e Rubei si sono messi a disposizione del pubblico, in particolare dei tanti futuri campioni della
scuola calcio della Mirafin presenti in tribuna, foto e selfie, scambio di gagliardetti, abbracci e sorrisi per
tutti, con patron Raffaele Mirra a fare gli onori di casa.
Al presidente della Mirafin chiediamo che sensazioni ha avuto dalla giornata di sabato:
Belle, avere al proprio fianco il presidente della federazione ed un giocatore che avevo visto solo in
televisione è proprio una bella sensazione. Peraltro sottolineo anche l’aspetto scaramantico, lo scorso anno
il presidente ci venne a trovare durante una delle partite più sfortunate della stagione, sabato abbiamo
vinto per cui ora può tornare tranquillamente. Tu capisci, la mia famiglia ha origini partenopee e con un
risultato sfavorevole qualcuno avrebbe pensato a male. Mirra sorride e poi aggiunge: chiaramente scherzo,
se aspettassimo la fortuna per vincere qualche gara sarebbe grave.
Presidente Mirra, con Montemurro avete visto solo la partita o c’è stato qualcosa in più:
Abbiamo fatto qualche foto con i più piccolini della scuola calcio, tra cui mio nipote Lorenzo e Francesco
Pepe. Poi qualche scambio di idee c’è stato, ma con il presidente siamo perfettamente allineati, sappiamo
dove devono essere concentrati gli sforzi per far crescere questo sport, tenendo anche conto di una crisi del
sistema Italia che non ha eguali in termini di profondità e di durata. E’ vero che nel nostro sport molte
squadre vengono travolte da crisi irreversibili, ma la base è forte e con Andrea alla guida possiamo fare dei
grandi passi avanti.
Qualche tema trattato:
I temi sono molti ed anche abbastanza chiari, i mali si conoscono ma le cure non sono semplici e non
bastano soluzioni di breve, è necessario gettare basi per il presente e per il futuro. Quindi parliamo di settori
giovanili ed economie.
E quindi:
Sui settori giovanili dobbiamo prevedere incentivi, chi dedicata competenze e risorse ai ragazzi deve essere
premiato, oggi abbiamo solo sanzioni per chi non rispetta le regole che spesso sono anche cervellotiche. Per
quanto attiene le economie da reperire sul mercato, Montemurro è un professionista del marketing e già ha
intrapreso molte iniziative lodevoli. Ora aspettiamo che tali iniziative producano benefici anche per noi che
rendiamo possibile la vendita del prodotto, magari iniziando a ridurre i costi di iscrizione che oggi hanno un
peso rilevante sul budget complessivo.
Presidente, ha chiesto se aumenteranno le squadre in serie A perché casomai….
Siamo in A2 e non è poco per una realtà che vive di passione e competenze. Vorremmo rimanerci senza
tanti affanni, diciamo che abbiamo piantato il campo base, per scalare la vetta ci vuole tempo, preparazione
ed il ‘tempo buono’, uno sbaglio di valutazione e tornare a valle è un attimo, noi non ci vogliamo tornare.
Paolo Petruzzi – Mirafin Uff. Marketing & Comunicazione

IL PRESIDENTE MONTEMURRO A POMEZIA PER MIRAFIN-PISTOIA

Proseguono le visite del presidente Andrea Montemurro sui campi di tutta Italia. Il numero 1 della Divisione Calcio a cinque questo pomeriggio ha preso posto al PalaLavinium di Pomezia, in provincia di Roma, per assistere alla sfida tra Mirafin e CS Gisinti Pistoia, valida per la quinta giornata di andata del girone B di Serie A2. Insieme al presidente c’era l’ex fuoriclasse – e attuale “legend” – Andrea Rubei, uno dei quattro campioni la cui maglia azzurra è esposta nel Museo del Calcio al centro federale di Coverciano “Ringrazio pubblicamente la Mirafin per l’accoglienza che mi ha dedicato, quella della famiglia Mirra è una società storica del nostro futsal alla quale rivolgo il mio personale in bocca al lupo per l’attuale stagione sportiva”, ha dichiarato il presidente Montemurro, “Un augurio che estendo, logicamente, anche al Futsal Pistoia, una realtà molto importante per il nostro movimento”.

FONTE DIVISIONE CALCIO A 5